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Protesta in via Mura Nord, l’Usb reclama il diritto alla casa

Manuela D’Angelo
Protesta in via Mura Nord, l’Usb reclama il diritto alla casa

Il sindacato simbolicamente sceglie l’immobile che fu occupato nel 2014 «È sfitto da troppi anni». In realtà è stato acquisito dalla deputata Nardi (Pd) 

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Manuela D’Angelo

massa. “È giunta l'ora del diritto alla casa” dice l'associazione “Abitanti e inquilini Asia Usb” mentre manifesta davanti ad un vecchio palazzo in parte ancora di proprietà della Provincia, in via Mura nord, che nel 2014 fu occupato da due famiglie con minori, poi sfrattate.

“Stop alla svendita del patrimonio” si legge sullo striscione che i militanti hanno affisso tra il civico 4 e il civico 6: «È sfitto da troppi anni- spiega Elia Buffa delegato Usb per Massa Carrara – e ci sono famiglie intere che non hanno un tetto sotto cui vivere. L'emergenza abitativa è ai massimi livelli – continua- con le graduatorie per le case popolari che non scorrono mai, mentre a Massa i palazzi di proprietà degli enti pubblici continuano ad essere vuoti e inutilizzati».

In realtà il palazzo di via Mura nord è stato venduto all'asta per 250mila euro nell'agosto del 2019 e acquistato dalla deputata del Pd Martina Nardi che, pur avendo già versato parte della cifra a conferma dell'acquisto, non è ancora ufficialmente la proprietaria dell'immobile per ritardi burocratici.

«Quell'immobile – spiega al Tirreno la parlamentare apuana – aveva un problema di frazionamento che doveva essere risolto e concordato tra Provincia e Comune, proprietario del palazzo confinante. Ritardi quindi burocratici, che non ci hanno permesso di iniziare i lavori di ristrutturazione. La Scia è stata presentata il 19 febbraio di quest'anno. Il palazzo è sfitto, sì, perché dovrei andarci a vivere con la mia famiglia al più presto».

L'associazione Abitanti e Inquilini, con la manifestazione di ieri mattina, ha comunque voluto prendere ad esempio un immobile simbolo della città, oggetto di alcune importanti battaglie per il diritto alla casa. “La casa si prende” è la scritta rimasta per anni che ancora si legge sul muro del civico 4: una frase scritta quando nel 2014 Usb e la “Casa Rossa” aiutarono due famiglie senza casa ad entrare nell'edificio e ad occuparlo, anche se, pochi giorni dopo, le forze dell'ordine li fecero uscire e sigillarono gli ingressi. Davanti a quell'immobile, che l'associazione ha definito "casa di nessuno", quando in realtà un proprietario in attesa di entrarci ce l'ha, i militanti hanno acceso fumogeni, affisso uno striscione e letto le loro ragioni: “È giunta l'ora del diritto alla casa, incremento e assegnazioni degli alloggi pubblici. Riqualifichiamo l'esistente”.

Dietro via Mura nord, si affacciano invece gli appartamenti di via Cavour, anche quelli messi all'asta dalla Provincia, che sta cercando di venderli da anni senza riuscirci, perché, dicono gli esperti del settore, fuori prezzo di mercato. Si parla di 5 appartamenti in vendita a circa 800mila euro, che al momento rimangono, questi sì, ancora sfitti. —

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