Il Tirreno

Il nodo del servizio idrico 

Martinelli: non c’è volontà condivisa di rendere Gaia un ente di diritto pubblico

Martinelli: non c’è volontà condivisa di rendere Gaia un ente di diritto pubblico

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Carrara. «La gestione pubblica del servizio idrico rimane un faro del Movimento 5 Stelle che, nonostante tutto, intendiamo portare avanti»: così interviene Matteo Martinelli sul tema della gestione del servizio idrico da parte di Gaia Spa.

«Il tema dei servizi pubblici locali mi sta particolarmente a cuore: ho iniziato la mia attività politica partecipando a convegni sulla strategia dei rifiuti zero e alla campagna referendaria del 2011 contro il processo di privatizzazione delle aziende che si occupano di gestire il servizio idrico, e già nel 2015, da consigliere comunale – ricorda Martinelli – ho portato all’attenzione del sindaco e del consiglio dell’epica una mozione con cui chiedevo di valutare la possibilità di trasformare Gaia in un’azienda speciale consortile, quindi un’azienda di diritto pubblico i cui soci sarebbero dovuti essere solo soci pubblici». Martinelli ripercorre le tappe che hanno seguito quella proposta.

«Nel 2019, anno in cui ho presieduto la commissione per il controllo analogo di Gaia, ho posto all’attenzione della Commissione la nostra mozione per rendere il gestore idrico un ente di diritto pubblico. In quella sede ho riscontrato delle difficoltà perché i rappresentanti degli altri comuni mi hanno fatto capire che non avrebbero voluto intraprendere questo percorso. Nel 2020, iniziata la discussione nell’Assemblea, ho chiesto un approfondimento tecnico per valutare la trasformazione di Gaia in un ente di diritto pubblico, ma, anche in quest’ultima occasione, ho riscontrato delle difficoltà. Il punto è che non c’è una volontà condivisa da parte della maggioranza dei soci di Gaia di portare avanti questo tipo di operazione. Per farlo, lo ricordo, occorrerebbe una delibera di assemblea con una maggioranza superiore al 75%. Cosa che allo stato attuale delle cose risulta infattibile», conclude il vicesindaco. Aggiunge il Movimento 5 Stelle: «La gestione pubblica del servizio idrico rimane comunque un faro del Movimento 5 Stelle, un faro che intendiamo continuare a tenere acceso e porteremo avanti nelle nostre azioni a tutti i livelli istituzionali».© RIPRODUZIONE RISERVATA



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