Sicurezza
Il sindaco Persiani sui controlli al Lorens: «Se esiste una regola, quella va rispettata»
La replica a Guadagnucci dopo le multe per il ristorante aperto di sera. E ai residenti del centro: capisco il vostro disagi, presto un incontro
MASSA. Sono due facce della stessa medaglia: da una parte c’è chi chiede controlli e rispetto delle regole, come i residenti del centro storico, dall’altra c’è chi contesta quei controlli. Il consigliere comunale della Lega Luca Guadagnucci ha appunto contestato l’intervento della polizia lo scorso 18 febbraio al locale Lorens a Marina, rimasto aperto di sera, in violazione alle disposizione sulla chiusura alle 18. L’invito di Guadagnucci è ad utilizzare diversamente le forze dell’ordine, magari – propone – contro il degrado che lui vede parecchio diffuso in città.
Un invito, ma pure un attacco,e neanche troppo velato, alla amministrazione. Del resto, seppur parte della maggioranza, Guadagnucci non ha mancato di farsi sentire anche in altre occasioni, prima fra tutte quando contribuì a stoppare la votazione sul regolamento degli agri marmiferi. Poco allineato, non manca di tirar le orecchie alla sua amministrazione. A lui, pur senza nominarlo e senza dar segnali di fratture, replica il sindaco Francesco Persiani in una nota che è anche una risposta al comitato dei residenti del centro storico che chiede controlli: «Movida, norme sanitarie e repressione dei comportamenti illeciti: la pandemia che, per adesso, non sembra far registrare battute d’arresto, ci pone di fronte a sfide importanti e complesse cui dobbiamo dare risposta».
«Si tratta – spiega il primo cittadino – di analizzare e gestire la socialità ai tempi del Covid. Nell’affermare (non che ce ne fosse bisogno) la piena fiducia nell’ottimo lavoro del Questore, Salvatore Calabrese e di tutte le forze dell’ordine, coordinate sapientemente dal prefetto di Massa Carrara, Claudio Ventrice, mi rendo conto che la questione è in realtà molto più ampia e complessa perché racchiude al suo interno legittimi interessi di salute pubblica, di sostegno ad una economia in forte difficoltà, di pubblica sicurezza in un contesto di assoluta incertezza e dai delicati risvolti sociali, come quello in cui quotidianamente viviamo ed operiamo, ognuno in base al proprio ruolo e mandato. Personalmente partirei dal concetto basilare che – ecco la replica al consigliere Guadagnucci – se esiste una norma, seppur non condivisa, essa vada rispettata e fatta rispettare, quanto meno nei casi più gravi ed eclatanti; ove si ritenesse che la norma non sia corretta, la battaglia diverrebbe politica ed andrebbe affrontata nelle sedi competenti, senza prendersela con coloro che ogni giorno ci proteggono e garantiscono la nostra sicurezza».
«Capisco anche la paura dei residenti – ora il sindaco parla al comitato – che a breve riceverò per sentire le loro ragioni ed i loro timori, ma soprattutto la loro voglia di vedere un centro storico che non abbia gli eccessi di una movida incontrollata e senza regole; debbo ammettere che sono vicino ai commercianti, che ormai da oltre un anno stanno tenendo duro tra chiusure e minor lavoro e con dei ristori arrivati dal Governo che per adesso si sono rivelati assolutamente insufficienti. È un quadro, come dicevo, complesso, che deve vedere le istituzioni solidali e collaborative a tutti i livelli, in un giusto contemperamento di interessi e diritti molto diversi tra di loro ma che, vista la situazione di oggi, non può che basarsi sul buonsenso e sulla tutela del bene primario che è la salute». —
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