Il Tirreno

ieri sera 

Alla movida calma piatta I negozianti ringraziano

Francesca Vatteroni
Alla movida calma piatta I negozianti ringraziano

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Francesca Vatteroni

CARRARA Il fine settimana inizia con molta calma nella zona della movida. Complice la zona arancione, l’ordinanza del sindaco che vieta il consumo di alcolici per strada dalle 16 in poi ma soprattutto lo sforzo delle forze dell’ordine che hanno sorvegliato e continuano a presidiare il quadrilatero della zona movida. Ieri i ragazzi erano pochi. Alla Caravella un paio di gruppetti di amici e un paio di famiglie con i bambini e il passeggino. Insomma le cose sembrano tranquillizzarsi anche per i negozianti della zona. Dice Sonia Sicilia titolare di Nautica Forza 7: «Si respira finalmente. Oggi siamo riuscite anche a lavorare. Se rimane così sono contenta Con i ragazzi che si assembravano sulla porta di ingresso e sulla vetrina, praticamente ci foderavano il negozio e i nostri clienti evitavano di entrare: si affacciavano sulla strada, vedevano al ressa e tornavano in settimana. Ma così sono tutti clienti persi». Ottimismo cauto anche per Laura Lattanzi di Laura Boutique, poco più sopra, sulla stessa strada: «Va molto meglio è tutto il pomeriggio che sono tranquilli, ogni tanto un urletto ma ci sta, sono ragazzi. L’importante che non ci siano risse e poi non ci sono ubriachi, i ragazzi sono senza bicchieri in mano. E’ grazie ai vigili e agli agenti: fanno avanti e indietro, passeggiano in mezzo ai ragazzi». Anche dal Comitato Marina di Carrara il presidente Gino Stefanini fa sapere la soddisfazione dei residenti. Non dimenticando i ragazzi stessi e la situazione dei bar e ristoranti che lavorano seriamente e che stanno soffrendo per le restrizioni: «Un grazie al prefetto, al sindaco, al questore e a tutti coloro che partecipano ai tavoli sull'ordine e la sicurezza. La strada intrapresa sembra quella giusta, però adesso bisogna che l’amministrazione, i cittadini, gli esercizi pubblici e tutti coloro che hanno a cuore Marina di Carrara, concorrano a trovare una soluzione per aiutare chi è in difficoltà a causa di queste restrizioni e soprattutto ad aiutare i ragazzi con qualcosa di diverso che non sia il solo bere fino a cadere a terra». —

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