Il Tirreno

Le presunte violenze nelle caserme

Processo carabinieri, per le difese ci sono dubbi sulle rilevazioni fatte dai Gps

Libero Red Dolce
Processo carabinieri, per le difese ci sono dubbi sulle rilevazioni fatte dai Gps

I legali contestano incongruenze con auto di servizio controllate in viaggio sul fiume. Mancano alcune trascrizioni, si dovrà capire se c’è stato un problema in un’udienza

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AULLA.  Lunga giornata di udienza per il processo per le presunte violenze dei carabinieri in Lunigiana, dopo due rinvii consecutivi per via di un certificato medico di uno degli imputati.

Ieri era il turno del contro esame al teste della procura, mancavano ancora le domande degli avvocati De Caprio, Masini, Battaglini, Feliciani e Antonini. Ma in realtà è stato un errore tecnico, la cui rilevanza andrà ancora valutata, a prendere la scena per parte dell’udienza.

Quattro avvocati – Balatri, Panetta, Carabelli e Piras – si sono rifiutati di procedere al contro esame perché durante l’udienza è venuto fuori che mancano la trascrizione di circa quindici capi d’imputazione della seduta del 29 gennaio (potrebbero essere qualcuno meno o in più, perché non si procedere in ordine cronologico, ndr).

Sarà la cancelleria del tribunale a dover verificare se esistevano le registrazioni e non sono state materialmente trascritte. La sensazione degli avvocati difensori è però che manchi in toto la registrazione, magari dovuta a una pausa o un malfunzionamento tecnico. E dunque, nella registrazione, si sente il collegio che va avanti a partire dal 140 e poi si riprende con la registrazione dal 164.

Chiaramente se mancasse la registrazione, ipotesi da verificare, il problema sarebbe più serio. Si dovrebbe cioè rifare, in tutta verosimiglianza, l’esame diretto della pm Alessia Iacopini, altrimenti mancherebbe il verbale relativo a quei capi d’imputazione. Non esistendo il verbale in forma sintetica mancherebbe dunque quella parte.

Così sarà necessario, dopo la verifica, capire cosa bisognerà fare. E questo lo si scoprirà nella prossima udienza in programma, calendarizzata da tempo al prossimo 12 marzo.

Se per caso fossero registrati e non trascritti il problema non si porrà. Altrimenti, nel caso contrario, la pm dovrà ripetere l’esame diretto del testimone su quei capi d’imputazione prima che la parola passi agli avvocati delle difese per il contro esame.

Il testimone in questione è il carabiniere Moreno Lalli, della polizia giudiziaria, che si occupò durante le indagini in particolare dei tracciati attraverso il Gps e il sistema Avi che consentirono di verificare una serie di incongruenze, secondo l’accusa, nelle relazioni di servizio di alcuni carabinieri rispetto a quello che effettivamente facevano.

E ieri sono stati gli avvocati Masini e Battaglini a svolgere una lunga e dettagliata disamina su quelle che ritengono essere delle incongruenze, quando non proprio delle anomalie, nelle rilevazioni effettuate durante le indagini.

In particolare le mappe interattive degli Avi, che registravano i tracciati in diretta della auto controllare, in alcune occasioni avrebbero presentato delle incongruenze.

Ad esempio: in una circostanza una delle auto di servizio viene tracciata mentre procede lungo il fiume. Non su strada, proprio nell’alveo. Ancora più strana un’altra rilevazione di una pattuglia che a un certo punto risulta essere in territorio francese. Qualche problema è stato posto anche sugli indirizzi che a volte risultano ripetuti, alcuni sono inesistenti e stessi punti sono segnalati con diversi nomi di vie.

Errori tecnici? Lalli sui casi specifici ha risposto dicendo di non sapere spiegare il perché delle anomalie. Anche se successivamente ha spiegato che i file Avi e i Gps sono differenti e che invece questi ultimi sono stati controllati “de visu” e i tracciati segnalati sono invece congruenti con le contestazioni che vengono mosse.

Per le difese entrambi i file sono due sistemi forniti dalla ditta che ha fornito il server per svolgere quest’attività. Il 12 marzo si svolgerà dunque un’altra udienza e si deciderà se procedere con il contro esame degli avvocati. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

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