La protesta
Incendio a Fivizzano, nuovo sopralluogo in piazza Labindo
Ad alcuni residenti è stato chiesto di spostare le auto per cercare tracce utili a capire se il rogo è stato doloso
fivizzano. Ancora sopralluoghi in piazza Labindo.
Non sono passati inosservati ai residenti i nuovi accertamenti dei carabinieri nella piazzetta di Fivizzano dove, 9 giorni fa, tre auto sono state distrutte da un incendio. Il secondo sopralluogo, dopo quello di due giorni fa, si è svolto ieri mattina intorno alle 11, quando alcuni abitanti della piazzetta si sono sentiti chiedere di spostare le auto per consentire alle forze dell’ordine e ai tecnici di compiere ulteriori ricerche.
Si cerca la prova di un eventuale dolosità del rogo, che ha distrutto l’auto del presidente del Parco delle Apuane, Alberto Putamorsi, e di suo figlio Alessandro. Alberto Putamorsi ha dichiarato di aver visto una lingua di fuoco incendiare in pochi secondi la sua Bmw e poi la Panda del figlio, fortunatamente scarica di gas metano. Due i punti nella piazzetta che presentavano nei giorni successivi chiazze “sospette”. Sono stati alzati i piastroni alla ricerca di tracce di liquido combustibile. “Se si trova benzina allora l’incendio è doloso. La mia auto è a gasolio», spiegava Putamorsi.
La mattina successiva al rogo nel podere di un pensionato, in località Debicò, sono stati ritrovati una tanica vuota, due paia di guanti e due giubbotti. Elementi al vaglio degli inquirenti per cercare di capire se siano collegati all’incendio di Fivizzano.
La comunità fivizzanese è rimasta molto scossa nell’immediatezza del fatto. Soprattutto sapendo che, nel caso la Panda fosse stata piena di gas metano, le conseguenze in centro avrebbero potuto essere peggiori. Putamorsi ha parlato con i carabinieri, fornendo una sua ipotesi su motivi e possibili autori di un gesto intimidatorio. —
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