Sicurezza
Cambia il contatore e arriva bolletta da 4.500 euro
Pensionato, vive da solo in una casa di 70 metri quadri con un boiler e la lavatrice. «Ho una pensione da mille euro»
Libero Red Dolce
massa. Il signor Silvano Friggeri, pensionato di 71 anni, una certa leggerezza l’ha avuta. Per diversi mesi – non pochi, circa 17 – non si è accorto che qualcosa non andava con il suo contatore. Le bollette non arrivavano e solo quando suo fratello lo ha consigliato, ha sentito la compagnia elettrica e ha chiesto d’intervenire. A quel punto però una svista si è trasformata in una batosta: il contatore viene cambiato, fa una stima e arriva la botta. Per lui che pagava bollette da massimo settanta euro, arriva un bollettino da 4.500 euro.
«Non ci dormo la notte, vorrei quasi fargli causa per danni», esordisce Friggeri. Sapeva che avrebbe dovuto pagare gli arretrati e non se ne lamentava – «è chiaro che devo dare quanto dovuto» – ma per lui i conti non tornano assolutamente.
«Com’è possibile che in diciassette mesi mi arriva una bolletta del genere? I miei consumi non hanno mai superato gli ottanta euro mensili e ora devo pagarne 4500? Ma sono impazziti?».
Lui parla di diciassette mesi, come scritto, ma sulla bolletta che ci mostra il periodo di fatturazione indicato va dall’ottobre 2019 al novembre 2020. Tredici mesi. Sovrastimando i consumi che lui sostiene di avere regolarmente avuto, e calcolando per 100, è evidente come la cifra sia decisamente alta.
«Io vivo da solo, con la mia pensione da mille euro. In casa ho una lavatrice e un piccolo boiler. Come faccio ad avere speso così tanto? Non me ne capacito. E vorrei che invece di mandare minacce mi rispondessero a questa domanda».
Per minacce Friggeri intende un messaggio ricevuto sul suo cellulare, nel quale il suo fornitore dell’energia elettrica lo avvisa che se non invierà il pagamento delle quattro migliaia di euro entro il 5 aprile, loro provvederanno alla sospensione della fornitura di elettricità. «E io che faccio?», chiede sconsolato.
L’uomo però non è rimasto con le mani in mano. Si è rivolto a Guido Bernacca, presidente di Federconsumatori. «Di casi come questi – spiega Bernacca – ne abbiamo le scrivanie piene. E anche di peggiori. Ma sono sicuro che si risolverà. Intanto contesteremo la fattura e l’avvenuta prescrizione e contestualmente faremo ricorso ad Arera. Spesso capita con i casi di cambio di contatori, le compagnie ci mettono un attimo e inviano fatture pazzesche. Ma la gran parte di questi casi si possono risolvere». —
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