Il Tirreno

contrattazione integrativa 

Renzo Martelloni furioso con la Cgil: siete stati voi ad abbandonare il tavolo

Gianluca Uberti

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LICCIANA NARDI. La Cgil, come anticipato nei giorni scorsi dal Tirreno, va allo scontro con l’amministrazione comunale e la accusa di condotta antisindacale, avviando il procedimento ex articolo 28 dello Statuto dei lavoratori, che vedrà l’udienza di fronte al giudice del lavoro mercoledì 3 marzo al tribunale di Massa.

Il motivo del contendere è rappresentato dal mancato accordo tra il Comune di Licciana Nardi e la delegazione sindacale sulla contrattazione integrativa, ovvero quella relativa alle risorse economiche accessorie da destinare ai dipendenti. E ora arriva la replica del sindaco Renzo Martelloni: «Respingiamo fermamente le accuse di condotta antisindacale, formulata dalla Cgil, in relazione alla trattativa per la stipula del contratto integrativo per il 2020, che ha come oggetto il riconoscimento e l’erogazione del fondo per la produttività al personale. Detto fondo – prosegue Martelloni – ammonta a circa 136mila euro e l’amministrazione ha accolto praticamente tutte le richieste formulate dalle organizzazioni sindacali, erogando indennità e premialità ai lavoratori nella misura consentita dalle norme».

Quindi, parla di «oggettive difficoltà nella costituzione del fondo risorse decentrate annualità 2020, che hanno rinviato a dicembre la contrattazione con le sigle sindacali. L’accordo 2020 non è stato sottoscritto in quanto l’amministrazione non ha voluto aumentare per il corrente anno le risorse relative alle progressioni economiche orizzontali per non sottrarre risorse alla produttività di tutti i dipendenti. La discussione è stata unilateralmente interrotta – rivela Martelloni – da un componente della Rsu/Cgil, che abbandonava la seduta per indisponibilità alla discussione su cui non si trovava d’accordo, mentre il rappresentante sindacale della Cisl sottoscriveva il verbale di accordo che, comunque, consentiva il passaggio di due unità di personale relative alla categoria economica più bassa e la corresponsione della produttività a tutto il personale, senza ulteriori ritardi ed indugi.

Il sindacato ha, comunque, lamentato la condotta anti sindacale, facendo leva unicamente su supporti formali nella convocazione delle riunioni e avviando il procedimento ex articolo 28 dello Statuto, che, nella fattispecie, risulta non adeguato, poiché l’amministrazione non si è mai sottratta al dialogo». —

Gianluca Uberti

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