La manifestazione
Le accuse del consulente nel processo a Pierluigi Bessi
Libero Red Dolce
carrara. Una denuncia partita nel 2014 e che poi si è tradotto in un’inchiesta, e infine in un processo, a carico dell’ex dirigente del settore Commercio del Comune, Pier Luigi Bessi e altri tre imprenditori. E ieri in aula ha parlato il consulente della procura, che si è occupato delle indagini, che ovviamente ha delineato un quadro legato alle indagini svolte, ricostruendo le accuse che vengono rivolte agli imputati.
Le indagini furono eseguite dalla Guardia di finanza e allora coordinate dal sostituto procuratore Alberto Dello Iacono, riguardano le gare per i lavori dei punti turistici del Tarnone e di San Martino nonché le autorizzazioni per il luna park.
Ad accusare il dirigente fu il titolare delle giostre, Fiorello Lazzari. L’uomo fu ascoltato in tribunale, dove in parte confermò le sue accuse al dirigente, ma le condì con molti “non so” e “non ricordo”.
Il dirigente, secondo l’ipotesi accusatoria, in un caso "indusse la giunta comunale a deliberare per suddividere i lavori in due lotti facendo quindi vincere le gare d’appalto a due imprese amiche" e nell’altro "al termine dei primi lavori, svolti regolarmente da un’impresa estranea alla vicenda, riusciva a far emettere dalla giunta una nuova delibera per appaltare nuovamente i lavori facendo risultare che vi era necessità di ulteriori opere per poi alterarne il regolare svolgimento e favorire due imprenditori". Nell’ottobre del 2015 la guardia di finanza ha sequestrato la documentazione relativa ai progetti Piuss (piani integrati di sviluppo urbano sostenibile) del Comune di Carrara. Le fiamme gialle cominciarono a stringere il cerchio delle indagini: i finanzieri hanno compiuto un altro blitz in Comune e quella volta non si limitarono a esaminare tutta la documentazione relativa ai vari appalti legati ai Piani integrati di sviluppo sostenibile, finanziati dalla Regione Toscana. Per l’ "affaire giostrine", lo stesso dirigente interdetto secondo la procura avrebbe chiesto al gestore favori (come il pagamento delle bollette di casa) ed elargizioni (da un navigatore satellitare tom tom fino alla pretesa, non concretizzata di un orologio Rolex) senza cui avrebbe ostacolato e ritardato il rilascio di licenze per le giostre. La prossima udienza è fissata per il 19 maggio. —
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