Sicurezza
La storia infinita della Rsa di Fossone, ora il progetto esecutivo
Dopo ventidue anni dal primo, e dopo vari rinvii e problemi l’Asl prova a dare finalmente l’accelerazione decisiva
CARRARA. Per la storia infinita della Residenza sanitaria assistita di Fossone l'Asl ci riprova. A distanza di 22 anni – sì, era il 1999 – dal primo progetto, quello a firma dell'architetto Carlo Secchiari, e a 19 anni dall'alba del primo cantiere (poi stoppato), l'unico passo in avanti, almeno nell'impatto visivo negli ultimi due anni, è stato quello della vegetazione, quella incolta. Cresciuta. E così, mentre a stretto giro ci sarà un incontro tra il Comune e Asl con al centro, tra gli altri macro-temi della sanità carrarese, anche ovviamente quello annoso della Rsa di Fossone, da Usl Toscana Nord Ovest fanno sapere che nei prossimi giorni partirà il progetto esecutivo per andare a ricercare, finalmente, l'epilogo della vicenda. E l'approvazione del primo progetto esecutivo, come abbiamo scritto più volte, è datata dicembre 1999, con una somma che sfiorava i 5 miliardi di lire (circa due milioni di mezzo di euro); nel 2006 poi le prime date papabili sui tagli del nastro della struttura: si parla del 2010.
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Ma alla fine del 2014 opere e impianti restano fermi al 67 per cento, relazionavano a fine 2017 dall'Asl nell'annunciare il collaudo tecnico e pronosticando l'apertura per il secondo semestre del 2020; una data, tuttavia, ben presto scivolata all'anno successivo. Due anni fa (febbraio 2019), infatti, un nuovo aggiornamento sulla questione, come raccontavamo, sempre dalle pagine del Tirreno. Alla fine del collaudo tecnico nell'autunno del 2018 i tecnici decretano che servirà oltre un milione di euro per terminare le opere e circa 80mila euro per un incarico di progettazione. Altri lavori, altra gara. «Le lavorazioni ritenute assolutamente necessarie per la definitiva conclusione dell’intervento sono molto più estese e consistenti (1,1 milione di euro) rispetto a quelle che erano state previste in origine e pertanto hanno condotto inevitabilmente a una rivalutazione del compenso da porre a base di gara», si leggeva nel decreto, con Asl che si impegnava ad aprire la Rsa per il 2021. E il lavoro da fare non manca, dalle parole messe nero su bianco dal collaudatore nella relazione che riprendevamo: infiltrazione d'acqua all'interno del fabbricato, umidità, muratura di rivestimento che «risulta incompleta», «alcune porzioni di intonaco sono da realizzare» e poi, ancora, scalette e rampe esterne «lesionate e dissestate», tra gli altri punti evidenziati. Passa un altro anno e siamo al febbraio del 2020: «I tempi biblici della Rsa di Fossone che Asl conta di finire il prossimo anno e al momento hanno aperto un bando per il nuovo progettista», individua il sindaco Francesco De Pasquale sulle questioni irrisolte della sanità apuana. E arriviamo ai giorni nostri con la Rsa di Fossone (con più contratti rescissi, ditte che si sono susseguite, ricorsi e dimissioni che cantieri all'attivo, in realtà) che torna nuovamente al centro di un tavolo tra i vertici Asl e del Municipio. E a breve anche il progetto esecutivo, a 22 anni dal primo, quasi una generazione. Intanto, come si vede dalle immagini, cresce la vegetazione, e la struttura sembra già datata (e in effetti, lo è...).
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