Il Tirreno

il crollo

Ponte di Albiano Magra, la Cna si costituirà parte civile

Ponte di  Albiano Magra, la Cna si costituirà parte civile

Il presidente Bedini: un atto dovuto nei confronti dei nostri associati. Questa situazione ha creato uno svantaggio sociale, economico e strutturale enorme

2 MINUTI DI LETTURA





ALBIANO MAGRA. “La costituzione di parte civile, i cui contorni meglio definiremo giovedì 25 febbraio durante una conferenza stampa in streaming, è per la nostra associazione un atto dovuto a tutela di territorio, delle sue imprese e dei suoi abitanti, che è stato profondamente danneggiato. Per la Val di Magra, la Lunigiana e per i confinanti territori liguri il crollo del Ponte Albiano ha avuto la portata di uno tsumani. Il crollo di una delle principali strade di collegamento con l’area della Val di Magra ha creato uno svantaggio economico, sociale e strutturale enorme. Questo va detto, ricordato e ribadito alla luce anche di una situazione pandemica che ha peggiorato un quadro già molto complicato e dai tempi incerti”: così il presidente di Cna Massa Carrara, Paolo Bedini sulla decisione dell'assozione di costituirsi parte civile a fianco dei propria associati nella vicenda del ponte di Albiano Magra.

[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:cronaca:1.39947889:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.39947889:1652944634/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

“Ci siamo affidati ad un legale che sta già affrontando il delicato percorso giuridico del crollo del Ponte Morandi. – anticipa Bedini - In questi mesi abbiamo più volte incontrato le imprese e ci siamo attivati nei confronti dei rappresentanti del territorio sia a Roma che a Firenze. Crediamo però che sia necessario, come forza associativa del territorio, spingersi oltre portando la nostra azione ad un livello ulteriore indipendentemente da chi sarà giudicato”.

Pochi giorni fa i presidenti delle Regioni Toscana e Liguria, Eugenio Giani e Giovanni Toti, hanno firmato l'intesa sul progetto esecutivo delle rampe provvisorie di collegamento all'A12 e sul progetto definitivo del nuovo ponte. I lavori per il nuovo viadotto partiranno a marzo, per concludersi tra un anno. Quelli per le rampe ad aprile, per chiudersi a giugno. Spesa totale dei lavori, compresa la rimozione delle macerie a la costruzione di una viabilità accessoria al nuovo viadotto, 31 milioni di euro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca