Il Tirreno

la crisi del territorio 

Pil giù dell’11,2% in provincia e 540 posti in meno in tre mesi

C.F.
Pil giù dell’11,2% in provincia e 540 posti in meno in tre mesi

I dati drammatici della crisi al “tavolo” sull’economia chiesto da Cgil, Cisl e Uil Sindacati, sindaci e Assindustria chiedono l’intervento di Eugenio Giani

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massa. Le istituzioni hanno raccolto il grido d’allarme lanciato dai sindacati nei giorni scorsi e ieri in municipio Massa si è tenuto il primo “tavolo” per confrontarsi ed affrontare le problematiche principali del territorio e analizzare l’ andamento dell’economica apuana in modo da trovare soluzioni condivise e concrete alla crisi e alle vertenze territoriali. Erano presenti al primo incontro del tavolo, che ha l’obiettivo di diventare un organismo permanente, il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, il sindaco di Massa Francesco Persiani, il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale, il segretario generale della Camera di Commercio Enrico Ciabatti, il presidente di Confindustria Massa Carrara Matteo Venturi, i segretari di Cisl Andrea Figaia, Cgil Nicola Del Vecchio (Filtem), Uil Franco Borghini.

La ricerca di soluzioni e strategie per rilanciare l’ecnomia apuana è quantomai necessaria. E se qualcuno non ne è convinto, è sufficiente dare una scorsa ai dati (elaboreati da Isr) illustrati nel corso della riunione. Dati da cui emerge con chiarezza come la situazione economica dell’intero comprensorio apuano, già da anni in una situazione allarmante in termini di livelli occupazionali, si sia ulteriormente aggravata in seguito alla pandemia da Covid-19.

Sulla base di recenti analisi, oltre il 50% delle imprese apuane ha avuto problemi di liquidità nel corso del 2020. Si è perso il 53,4% di fatturato nel settore dell’export rispetto al 2019, si è registrato un calo nelle vendite di macchinari e apparecchiature meccaniche di 241 milioni di euro; il trimestre novembre 2020-gennaio 2021 ha segnato un meno 540 assunzioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, di cui meno 310 nel comparto industria e meno 230 nei servizi. La riduzione del Pil in provincia è del 11,2%.

A questo quadro, vanno aggiunte questioni aperte da tempo – a cominciare dalle le bonifiche della falda nella zona industriale – che porterebbero nuovi insediamenti e il rilancio delle zone industriali – ma propedeutiche ad una ripresa complessiva del territorio.

I partecipanti al tavolo hanno quindi convenuto sul fatto che, oltre ad un’unitarietà delle istituzioni (cioè Comuni e Provincia), categorie e sindacati a livello locale, sia necessaria un’azione concreta della Regione Toscana, che si faccia carico delle iniziative di sua competenza ed iniziando a guardare alla provincia di Massa-Carrara in maniera più decisa e risoluta. Al termine dell’incontro, che si aggiornerà nuovamente a breve, si è deciso di inviare una lettera condivisa al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani affinché venga a Massa Carrara al fine di illustrare alle istituzioni tutte, alle associazioni e alle parti sociali le possibili modalità di intervento della Regione per il rilancio del territorio apuano, gravato da anni da una pesante crisi economico-occupazione acutizzatasi con l’emergenza sanitaria».

E la necessità che al tavolo sieda la Regione è stata ribadita anche da Cgil, Cisl e Uil: «Come organizzazioni sindacali rimarchiano l’importanza del percorso avviato a seguito della nostra iniziativa di mobilitazione. Mobilitazione che continuerà con i tempi e le modalità che riterremo più opportune se non arriveranno le risposte che abbiamo sollecitato con un pieno coinvolgimento della Regione Toscana, che purtroppo fino a oggi è mancato».

Insomma, nessuna politica del lavoro territoriale, nessuna strategia di sviluppo può essere messa in campo se non c’è la Regione. A cui sono passate nel corso degli anni, è stato sottolineato nel corso dell’incontro, competenze di grande rilievo per quanto riguarda la programmazione degli interventi e dei progetti. Firenze non solo è il soggetto coordinatore delle bonifiche ma ha anche le competenze sugli interventi anti erosione, è firmataria degli accordi di programma sulla re-industrializzazione, ha voce in capitolo sul riconoscimento della provincia come area di crisi complessa. E finora, dicono sindacati e sindaci, ha di molto trascurato Massa Carrara. —C.F.

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