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La campagna con contagi a zero vuole diventare la meta dell’estate

La campagna con contagi a zero vuole diventare la meta dell’estate

Soltanto lo 0,3% dei positivi nelle attività del settore agricolo Coldiretti: la Lunigiana è il luogo ideale per vacanze sicure

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pontremoli. Poco affollamento, ampi spazi all’aperto, assembramenti ridotti al minimo. Sembrano essere questi i requisiti su cui i vacanzieri dell’estate a venire – estate si spera e si prevede, con drastico calo dei contagi e quindi con aperture generalizzate – si baseranno per scegliere la mèta delle loro vacanze. In pratica l’identikit della Lungiana. La campagna del resto, sono dati di Coldiretti, registra appena lo 0,3% dei contagi complessivi e l’agricoltore si classifica come il mestiere più sicuro per proteggersi dalla diffusione della pandemia. Ciò sulla base delle denunce complessive di infortunio da Covid 19 alla data dello scorso 31 gennaio registrate dall’Inail che evidenzia come la percentuale più bassa di contagi tra le diverse attività si sia verificata proprio in agricoltura. Il dato nazionale trova riscontro a livello locale nella provincia di Massa Carrara.

«Il lavoro in campagna risulta essere più sicuro perché garantisce il rispetto delle distanze ma anche perché – spiega Francesca Ferrari, presidente Coldiretti Massa Carrara – sono state adottate le adeguate misure di protezione dei lavoratori. Un risultato che è significativo anche per i cento agriturismi presenti nella nostra provincia, spesso situati in zone isolate della campagna in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto, sono forse i luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche ma sostenere il turismo in campagna significa evitare il pericoloso rischio di affollamenti nelle città».

Secondo i dati diffusi dal Centro studi turistici di Firenze relativi all’andamento del settore del turismo in Toscana nel 2021 tra le cinque principali tendenze che determinano la scelta di una vacanza, più o meno lunga, c’è la ricerca di mete meno battute. «Prevarranno, come lo è stato nell’estate 2020, le scelte per le destinazioni capaci di garantire il distanziamento sociale, lontane da itinerari classici o immerse nella natura. – rilancia la Ferrari – Così come tutte le forme di slow tourism. Indicazioni che ci fanno ben sperare. Chi deciderà di fare una vacanza sceglierà piccole strutture ricettive dove non ci sono rischi di assembramento e dove si può vivere all’aria aperto, si mangia bene e si può spaziare dal relax all’avventura nella stessa giornata. L’identikit, Covid permettendo, corrisponde a quello della Lunigiana».

Sempre secondo il Centro studi, gli italiani rimarranno di gran lunga la componente di mercato prevalente, con una crescita di presenze stimata al +13,2% . «La tendenza sarà quella a scegliere mete vicine. – conclude la Ferrari – Per rivedere gli stranieri credo che dovremo aspettare la stagione 2022». —

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