Il Tirreno

La Politica / 2 

Gianni Lorenzetti: basta con questioni prive di senso

Gianni Lorenzetti: basta con questioni prive di senso

3 MINUTI DI LETTURA





Massa-Carrara. Ormai certo al 99 per cento il rinvio delle provinciali a 60 giorni dopo le amministrative (se ne parlerà quindi qusi certamente a settembre), Gianni Lorenzetti, sindaco di Montignoso e presidente della Provincia di Massa-Carrara, osserva: «Di solito, delle questioni e delle dinamiche interne al Pd, preferisco discuterne e confrontarmi nelle sedi opportune anziché esternare pubblicamente le mie riflessioni. Tuttavia, oggi, sento la necessità di mettere nero su bianco il mio pensiero perché quel che mi arriva dalla rassegna stampa è l’immagine di un partito diviso (eufemismo?) a livello regionale su questioni che, se non sono pretestuose, mi paiono davvero prive di senso, agganciate a schemi che speravo davvero superati. In particolar modo mi chiedo se abbia ancora senso distinguerci sulle basi di un congresso di soltanto due anni, era il 3 marzo quando Nicola Zingaretti fu eletto segretario nazionale. Due anni sarebbero poco più che nulla, se nel frattempo non ci fossero state la crisi del Conte 1 (M5S+Lega), quella del Conte 2 (M5S+Pd+LeU+Iv), la scissione di Renzi e la scorsa settimana la nascita del Governo Draghi sostenuto da una larghissima maggioranza che tiene insieme partiti che fino a ieri si “prendevano a sassate” come si dice a Montignoso. Insomma, due anni che in termini politici rappresentano il superamento di un’era geologica. Con un anno, l’ultimo, in cui siamo stati travolti da una pandemia».

E aggiunge: «Ecco, di fronte a tutto ciò, invece di occuparci di come rendere più agevole il compito di Eugenio Giani, di come sostenere la ripartenza, di come procacciare i vaccini e come organizzare la miglior campagna di prevenzione e cura, il Pd riesce a lacerarsi intorno all’ipotesi o meno di candidare Giuseppe Conte in un’elezione suppletiva in quel di Siena. Se me l’avessero raccontato non c’avrei creduto. Invece duole constatare che è successo. E ora intendo rivolgere un invito a ciascuno di noi che porta una minima responsabilità nel governo della Regione e delle Amministrazioni locali: abbassiamo i toni, sediamoci (virtualmente) intorno ad un tavolo e misuriamoci con franchezza e senza retro-pensieri su quelle che sono le priorità. Qui a Massa Carrara non credo siano molto diverse da quelle di altre realtà: occupazione (vertenze aperte), ecosistema (dalle cave all’erosione delle spiagge), infrastrutture (ponte di Albiano), complessi scolastici e ritorno alla didattica e servizi sanitari. Non necessariamente nell’ordine in cui li ho elencati. Ultimo ma non ultimo, si pone anche la questione di una più adeguata squadra di governo per affrontare al meglio le problematiche del territorio apuo-lunigianese. È poco? È tanto? (mi riecheggia nelle orecchie una straordinaria imitazione di Maurizio Crozza) Non lo so! Ma so che questi sono i temi da affrontare e non i giochetti di corrente (o gli equilibrismi interni) in vista delle elezioni politiche del 2023», conclude.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze