Attenzione
E in centro storico adesso nessuno vuole più affittare
Massa. La sintesi la fa Mirella Ricci (leggi articolo sopra), titolare della tappezzeria Nicolini, in via Cairoli. Una sintesi che sta in un numero: 30mila. È la cifra che le hanno offerto per i suoi fondi in quella che per anni, decenni, è stata una via centralissima. Nel numero sta l’evidenza di un crollo del mercato immobiliare nel cuore della città: in centro storico i fondi valgono molto meno. Lì in pochi vogliono aprire un’attività. Lo conferma l’agente immobiliare Nicola Giorgi: «Le richieste sono per fondi commerciali fronte strada e vicini ad aree di parcheggio e il centro storico quelle caratteristiche non le ha. Nel cuore della città ci sono fondi di 60 metri in vendita a 130mila euro, ma a quella cifra non hanno più mercato. Dieci anni fa quello era il prezzo, adesso, invece, valgono meno».
Si abbassa il valore, si abbassano anche gli affitti: «Ci sono fondi che, stando ai dati dell’osservatorio immobiliari, per l’area in cui sorgono, valgono 15 euro al metro quadro. I proprietari li propongono a dieci, ma non scendono oltre perché se lo facessero, pagate le tasse, non avrebbero alcun introito. Il nodo è proprio quello delle tassazione».
E se molti commercianti ribadiscono che il primo dei problemi è il costo degli affitti, Giorgi assicura che la spesa per affittare un fondo si è notevolmente ridotta:«Se prima servivano mille euro per alcune tipologie – l’agente immobiliare affida il concetto ad un esempio – adesso ne bastano 500».
Anche Claudia Camilleri, dell’agenzia Aurora Case, assicura che gli affitti di fondi commerciali hanno visto una notevole riduzione dei prezzi: «Recentemente un mio cliente ha affittato un fondo di 40 metri quadrati, con bagno, nelle vicinanze di viale Democrazia, a 300 euro il mese. L’affitto di un fondo di quella metrature e in una zona ben servita, fino a qualche anno fa, avrebbe richiesto ben altre cifre, intorno ai 600 euro».
Anche Claudia conferma che il centro storico, però, non lo cerca nessuno: chi affitta, ancor più chi compra, cerca la garanzia del transito. Fronte strada, disponibilità di parcheggio, quindi vetrine ampie e ben visibili.
C’è chi alla ricerca di quelle caratteristiche ha preferito spostarsi su Marina, una “piazza” diversa per tipologia di cliente e caratterizzata da una “stagionalità” con la concentrazione del fatturato nei mesi estivi: «Recentemente – fa il punto Nicola Giorgi – ho visto tre attività spostarsi su Marina. Si tratta di una banca, di una gastronomia e di una scuola di lingue. Molti cercano fondi su litorale, ma propongono di affittarli per tre o quattro mesi durante il periodo estivo e non tutti i proprietari sono favorevoli perché pensano di non avere guadagni. Non dimentichiamo che, proprio perchè il periodo è molto difficile, molti proprietari temono l’insolvenza. Temono di dare in affitto e di non essere pagati».Perché quando la crisi c’è e morde, scattano le dinamiche da “gatto che si morde la coda” ma è chi non ha le spalle coperte a pagare il prezzo – è il caso di dirlo – più alto. — C.S.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google