Il Tirreno

la vertenza 

Contratto di lavoro ai dipendenti La Cgil denuncia il Comune di Licciana

Gianluca Uberti
Contratto di lavoro ai dipendenti La Cgil denuncia il Comune di Licciana

Patrizia Bernieri: atti unilaterali adottati senza trattativa E lo scontro con l’amministrazione finisce davanti al giudice

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LICCIANA. La Cgil va allo scontro con l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Renzo Martelloni e la accusa di condotta antisindacale, avviando il procedimento ex articolo 28 dello Statuto dei lavoratori, che vedrà l’udienza di fronte al Giudice del lavoro mercoledì 3 marzo al Tribunale di Massa. Il motivo del contendere è rappresentato dal mancato accordo tra il Comune di Licciana Nardi e la delegazione sindacale sulla contrattazione integrativa, ovvero quella relativa alle risorse economiche accessorie da destinare ai dipendenti. Un tema delicato, visto che si parla di soldi da mettere nelle tasche dei dipendenti comunali.

La giunta comunale di Licciana Nardi aveva ritenuto che la questione si fosse chiusa con l’emissione della delibera 119 il 31 dicembre dello scorso anno, delibera che prendeva la forma dell’ Atto unilaterale sostitutivo del mancato accordo sul contratto collettivo decentrato integrativo per il trattamento economico 2020”. Un atto che, è bene sottolinearlo, l’amministrazione comunale può adottare, essendo un istituto di legge applicato, in via provvisoria ed eccezionale, nei casi in cui entro un termine previsto per legge l'amministrazione comunale non raggiunga un accordo con la delegazione sindacale sulle materie del Contratto nazionale di lavoro che si stanno applicando. Ma il sindacato non ci sta. «Secondo noi – spiega la segretaria provinciale della Cgil Patrizia Bernieri –, quello adottato dal Comune di Licciana Nardi è un atto unilaterale nato da una trattativa che non c’è stata, quindi, a nostro parere, in spregio delle regole. Ma su questo deciderà il giudice del lavoro. Voglio fare notare che abbiamo dovuto sollecitare la convocazione del tavolo della commissione trattante perché passava il tempo e non veniva fatta; e la avevamo chiesta a giugno, a settembre e a dicembre. Nonostante i solleciti – prosegue la segretaria provinciale della Cgil – la commissione è stata riunita solo il 22 dicembre, praticamente a fine anno. Io ho anche chiesto, nel rispetto delle normative anticovid, di organizzare la riunione in videoconferenza, ma questa richiesta non è stata accolta e non mi hanno nemmeno risposto».

Ed ecco l’affondo di Patrizia Bernieri: «L'amministrazione comunale si è presentata con quelle che erano le sue linee di indirizzo: non voleva fare le progressioni economiche come proponevano le rappresentanze sindacali della Rsu oltretutto modificando anche quello che era previsto dall'accordo decentrato che si era già fatto l'anno scorso, facendo tutto a suo uso e consumo». —

Gianluca Uberti

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