Sicurezza
Rotary Riviera Apuana, conferenza sui Savoia e la questione ebraica
Massa. Il Rotary Club Marina di Massa Riviera Apuana del Centenario ha incontra per i suoi giovedì, il giornalista Riccardo Jannello presentato dal presidente Pietro Perfetto, nell’ambito del ricordo della Giornata della Memoria. La videoconferenza, rigorosamente via zoom, ha avuto come tema “La questione ebraica e i Savoia”; l’ospite e relatore, Riccardo Jannello, giornalista del Quotidiano Nazionale, ha illustrato – si spiega in un comunicato – quali sono state o potranno essere le conseguenze dalla lettera di scuse che Emanuele Filiberto Savoia ha inviato alle Comunità Ebraiche Italiane per le “Leggi sulla difesa della razza” che suo bisnonno Vittorio Emanuele III ha controfirmato sulle pressioni di Benito Mussolini e di Adolf Hitler. Era il 1938 e la situazione stava drammaticamente volgendo verso il conflitto mondiale e la strage di oltre sei milioni di ebrei nei campi di concentramento, compresi 7500 nostri connazionali.
«A quasi 83 anni di distanza – ha detto Jannello – le scuse di Emanuele Filiberto sono quantomeno tardive e rischiano di rimanere senza alcun perdono, come già le Comunità Ebraiche hanno fatto sapere, pur riconoscendo che almeno per la prima volta qualcuno della ex casa regnante ci ha messo la faccia. Tardive perché potevano essere già state presentate dallo stesso Vittorio Emanuele III, sopravvissuto cinque anni alla fine del fascismo, o da suo figlio Umberto II, scomparso nel 1983 quando la questione ebraica era già stata ampiamente discussa in tutta Europa. Solo nel 1997, in vista dell’abrogazione dell’articolo della Costituzione che esiliava gli eredi Savoia e i congiunti e in nome di quella pace nazionale che molti auspicavano, Vittorio Emanuele, figlio di Umberto II e nipote di Vittorio Emanuele III, disse che “le leggi razziali erano state una vergogna per l’Italia”, senza però mai nominare quella che Emanuele Filiberto nella lettera agli ebrei chiama la ‘Real Casa’. E anche nel 2002, al loro rientro in Italia, non ci furono concessioni o scuse».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google