Gioco
Elezioni provinciali, quasi certo il rinvio. Si voterà dopo le amministrative
Il presidente Lorenzetti: «Se sarà possibile confermerò la data del 28 marzo». In settimana il centrodestra dovrebbe ufficializzare il nome: in pole c’è Mastrini
Libero Red Dolce
massa-carrara. Programmate per il 28 marzo, con il rischioconcreto di slittare in avanti – anche a fine estate o settembre– le elezioni provinciali saranno comunque una sfida di bipolarismo puro: centrosinistra contro centrodestra. L’indicazione che arriva dalle commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera dei deputati è di posticiparle dopo le amministrative, per la precisione entro sessanta giorni dall’ultima proclamazione degli eletti nei comuni che vanno al voto.
L’attuale presidente della provincia, Gianni Lorenzetti, però spiega: «Se non ci saranno vincoli e sarà possibile non le faremo slittare, confermando la data del 28 marzo». Ma è chiaro che la decisione sarà presa soltanto dopo l’approvazione, da parte di Camera e Senato, della proposta di slittamento approvata dalle commissioni riunite. La finestra di svolgimento per le elezioni amministrative – si vota a Pontremoli e Montignoso – dovrebbe spostarsi a settembre. E, se le cose dovessero andare secondo questo probabile scenario, le elezioni provinciali si svolgerebbero addirittura a novembre. Ma è prematuro. L’unica certezza è che momentaneamente la data fissata per il voto è il 28 marzo, con il termine per presentare le liste il 7 e l’8 di quel mese. Se tutto fosse confermato, insomma, un mese e poco più dal voto.
I candidati
Sfida bipolare, come si è scritto all’inizio, perché a contendersi la poltrona dovrebbero essere lo schieramento di centrosinistra e quello di centro destra. L’unica candidatura accertata, e ufficializzata, è quella di Lorenzetti. Presidente uscente, esponente del Pd ed espressione del fronte di centrosinistra. Per lui si tratterà di un doppio appuntamento elettorale quest’anno, andando anche in cerca della riconferma del ruolo di sindaco a Montignoso. Va ricordato che possono candidarsi alla carica tutti i sindaci della provincia eletti dai consiglieri comunali. Per la provincia di Massa-Carrara si tratta di 244 “grandi elettori”.
Lorenzetti da questo punto di vista dovrebbe avere un vantaggio, almeno teorico, importante. Il centrosinistra vanta complessivamente un numero maggiore di consiglieri nei vari consigli comunali.
Si consideri che gli amministratori di centrodestra, in tutta la provincia apuana, sono quattro. Francesco Persiani a Massa, Matteo Mastrini a Tresana, Renzo Martelloni a Licciana Nardi e Riccardo Ballerini dia Casola. Non va considerata Lucia Baracchini, perché il suo mandato a Pontremoli è in scadenza.
Nonostante i numeri più esigui, a destra i giochi non sono ancora fatti. Il sindaco di Tresana, Matteo Mastrini, pare in pole.
Ottimo il suo risultato elettorale alle recenti regionali, pur non venendo eletto, rimane il volto più forte e unificante nella coalizione.
Venerdì prossimo i quattro sindaci si riuniranno per ufficializzare un nome e le liste, che probabilmente saranno più d’una, a meno che dal Parlamento non sia ufficializzato il rinvio.
I 5 Stelle dovrebbero rimanere d’appoggio a Lorenzetti, un’alleanza in costruzione anche nel nazionale. E sono al lavoro su una loro lista, che comunque sarebbe autonoma. Anche in questo caso bisognerà vedere quale sarà la decisione finale. —
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