Il Tirreno

la tragedIa in montagna 

Cade sulla Vandelli e muore sul colpo Aveva 45 anni, lascia moglie e tre figlie

Alessandra Vivoli

La vittima faceva l’autista di camion. Era sulle Apuane con il nipote: «Non mi sono accorto quando è caduto di sotto» 

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Alessandra Vivoli

MASSA. Le montagne, le sue montagne, vicine al paese in cui era nato, Guadine, poco sotto a Resceto, erano la sua passione. Su quelle montagne, in fondo a un canalone, dopo un volo di 400 metri, ha perso la vita Marco Bonotti. A luglio avrebbe compiuto 46 anni: lavorava come autista dei camion del marmo, a Fantiscritti. Era padre di tre bambine: la più grande ha soltanto tredici anni.

Una tragedia che ha scosso la comunità di Massa. Una morte che ha gettato un velo di tristezza in una domenica di sole che, dopo tante giornate grigie, ha voluto regalare un vero e proprio anticipo di primavera.

Quella escursione domenicale la sognava da giorni: venerdì aveva salutato i colleghi guardando fiducioso il cielo, e sperando in temperature sempre più miti. A Marco Bonotti in realtà il freddo non faceva paura: le sue “camminate” le documentava sulla pagina facebook anche nelle giornate più rigide, in mezzo alla nebbia e alla neve.

Quella di ieri mattina doveva essere una mattinata tranquilla, da passare insieme al nipote Matteo Conti, anche lui amante della montagna, e ad altri amici. Marco aveva salutato le sue tre bambine, le sue tre principesse, e la moglie, commessa al centro commerciale Carrefour.

Poi era partito: destinazione il sentiero Cai di via Vandelli, sul monte Tambura.

Doveva essere davvero una passeggiata ma il ghiaccio, o meglio la neve ghiacciata, almeno stando alle prime ricostruzioni e alla testimonianza del nipote, hanno tradito anche un escursionista esperto come Marco Bonotti.

«Ero girato quanto all’improvviso Marco è scivolato ed è caduto: io in quel preciso momento non l ho visto. Quando mi sono voltato verso di lui non era più sul sentiero».

Questo ha continuato a ripetere con la voce rotta agli amici, ai parenti che sono accorsi in pellegrinaggio all’obitorio di Massa dove ieri nel primo pomeriggio è stata composta la salma dopo ore in cui sono stati impiegati i soccorritori del Sast, i vigili del fuoco, e il Pegaso che, una volta arrivato sul posto non ha potuto che constatare il decesso del padre di famiglia 45enne.

La notizia della tragica morte di Marco Bonotti ha valicato la Foce dove in molti lo conoscevano visto che lavorava per una azienda di camion che copre la tratta delle cave, in particolare sul versante di Fantiscritti.

Cesare Pilli, referente della categoria dell’autotrasporto di Confartigianato Marco Bonotti lo aveva salutato venerdì. «Non riesco ancora a credere a quello che è successo. Mi hanno dato la notizia mentre stavo per mettermi a tavola, con mia moglie – dice con la voce rotta – Non trovavo nemmeno la forza di alzarmi e andare ad avvisare gli altri colleghi. Di dire loro che Marco era morto, lassù nelle sue montagne».

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