Il Tirreno

la musica 

“Oh, that’s right” il nuovo brano di Luca Indino (Isohel)

Alessandra Poggi

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carrara. È uscito il nuovo brano del cantautore Luca Indino in arte Isohel. Ventiduenni compiuti da poco, autodidatta in tutto e per tutto firma questa nuova produzione dal titolo “Oh, that’s right”, in italiano “O questo è vero”, già disponibile su tutti i principali store digitali. Luca (carrarese residente a Castelnuovo Magra) in questo nuovo brano di pop inglese racconta di una storia d’amore nata da un’amicizia, che dopo qualche tempo finisce proprio perché nata da un’amicizia. La canzone per rendere meglio i sentimenti è divisa in due parti, la prima dove si canta l’amore che nasce, la seconda la fine della storia. Ce ne parla lo stesso cantautore, fresco della partecipazione ai quarti di finale del “Firenze suona music festival”, il concorso musicale organizzato da “Firenze” Suona in collaborazione con il comune di Firenze e dedicato a giovani musicisti.

«Ho scelto come nome d’arte Isohel – racconta Luca – perché mi identifico con questa parola che in cartografia corrisponde ad una linea di uguale soleggiamento. Il brano Oh, that’s right è in inglese, come tutte le mie canzoni. Studio inglese da quando ho sei anni e mi permette di esprimere meglio rispetto all’italiano, i miei pensieri e i miei sentimenti. Ho realizzato la canzone da solo, ho fatto tutto io – prosegue – scritta, prodotta, cantata, musicata, masterizzata, anche sul piano della musica usando la chitarra, un pianoforte, una batteria e un sintetizzatore anni Ottanta». E a breve un videoclip: “abbiamo già girato il video – racconta ancora il giovane cantautore – il regista è Jody Hinterleitner ed è ambientato in parte in studio e in parte sui colli di Luni, con il supporto del mio manager Bruno La Corte della casa discografica Brutte pieghe management, che si occupa della promozione”. Poi un passaggio sul suo stile: «canto in inglese perché è una lingua che mi permettere di esprimere meglio le mie emozioni – ribadisce Isohel – ho iniziato a scrivere e cantare perché era una valvola di sfogo. Lo è ancora ma in modo diverso, ogni canzone ha un suo genere, mi piace espandermi e toccare tutti i generi possibili. Ho scritto anche una canzone che si chiama Obsession – ossessione – che si può leggere in due chiavi, una relazione d’amore o di amicizia che a volte può diventare ossessiva, o come nel mio caso può essere l’ossessione della monotonia, o meglio la voglia di cambiare in continuazione». —

Alessandra Poggi

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