Il Tirreno

Monoblocco, appello del Comitato su ritardi e problemi

M.B.
Monoblocco, appello del Comitato su ritardi e problemi

Il caso del montacarichi rotto preoccupa i cittadini: «Serve un incontro con i responsabili della struttura e l’Asl»

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Carrara. Il Comitato Primo soccorso e urgenza riporta l’attenzione sul Monoblocco. E in una lettera aperta al sindaco chiede: «Per quanto ancora si può andare avanti così al Monoblocco?».

Spiega il Comitato: «Un anno fa, ce lo ricorda anche Facebook con la sua maniacale puntualità, la consegna al Sindaco degli elenchi firme raccolte dal Comitato primo soccorso e urgenza per evitare l’abbattimento del Monoblocco, proposto da una Direzione di Asl schizofrenica in apparenza, ma evidentemente distratta ad altri interessi e dinamiche. A distanza di due anni dalla inaugurazione il Monoblocco, riadeguato a costo di svariati milioni di euro, doveva essere abbattuto, sino al piano R, e sostituito da altra struttura, piccola, ma ultra moderna. Da lì una mobilitazione della cittadinanza e del nostro Comitato primo soccorso e urgenza, gli interventi in consiglio comunale, le lettere aperte, la raccolta firme mentre nella Casa comunale ancora una volta si giungeva a un Consiglio comunale che dettava al sindaco la via da seguire: la tutela del Monoblocco, la garanzia che vi permanessero i Servizi sanitari già attivi e quelli promessi da un Pal divenuto mitico. Sì, fu chiesta la garanzia del Pal, sul quale vi era l’impegno delle istituzioni e di Asl, non del primo cantastorie che passava per caso da Carrara».

L’impatto del virus

Il Comitato aggiunge: «L’impatto sul territorio del Covid bloccò i passaggi successivi necessari (incontro assessore Saccardi-Sindaco De Pasquale), comprensibilmente. Ma non altrettanto comprensibilmente si sono poi avvicendati fatti e notizie che hanno messo in dubbio gli impegni sul Monoblocco. A inizio estate un’idea brillante: tagliarlo di qualche piano (ma ci pensate a una tale operazione chirurgica?) e aggiungere la solita moderna palazzina, stavolta pensata con superfici più ampie. Dalla finestra rientrava il bel progetto buttato fuori a calci dalla porta da parte di tutta la comunità. Poi tutto è rimasto in silenzio, mentre qualche temerario politico locale esaltava l’operazione, in totale negazione della Legge Balduzzi (che dovrebbe ben conoscere) per costruire nei giardini retro Noa a Massa la nuova Medicina Nucleare… Ci fermiamo qui».

Il Montacarichi rotto

«E adesso che succede? – si chiede il Comitato – Niente, secondo il miglior spartito che rappresenta una società decadente dove si parla al vento, pochi decidono e i più devono tacere e subire. Mentre i sindacati, i giornali, con le voci dei comuni cittadini, e il nostro ostinato Comitato Primo soccorso e urgenza lamentano Servizi sanitari in difficoltà per carenza di organici, oppure servizi, come quello di Risonanza Magnetica, bloccati non si sa più da quale pretesto. Intorno strutture sempre più fatiscenti e da ultimo, giusto sul Tirreno di ieri, anniversario della presentazione delle firme per il Monoblocco ai Sindaco De Pasquale, un anno o un secolo fa, un articolo indicativo di quanto in basso possa scendere il livello della sanità pubblica a Carrara (e in Provincia): la signora che su un normale ascensore al Monoblocco vede un addetto che trasporta rifiuti e gli chiede il motivo, ottenendo la risposta che il montacarichi di servizio è in avaria. La signora, coscienziosa, segnala il fatto al Tirreno».

E «Il Tirreno, che ne domanda ragione ad Asl, ha questa risposta da Asl: “è stato attivato un percorso alternativo con un ascensore dedicato”, e “il guasto è già stato preso in carico dalla unità operativa manutenzione”. Allora, ripetiamo la domanda: va bene così? E per quanto ancora devono verificarsi simili situazioni in un ambiente che la pandemia dovrebbe rendere ancora più garantito nel rispetto di norme di igiene e sicurezza».

Serve un incontro

Il Comitato si rivolge al sindaco: «Sindaco De Pasquale, da ultimo la preoccupazione per un caso di presunta variante inglese l’ha spinta a richiamare i cittadini ad una maggiore attenzione. Giusto! Ma non crede che lei debba rivolgere questo invito anche ai responsabili della struttura del Monoblocco e ai vertici Asl, e soprattutto non crede che debba fare un incontro, a breve, per chiedere e pretendere notizie dettagliate sul presente e sul futuro di questa vitale struttura sanitaria? Questo lo deve alla sua città, e con lei anche la sua giunta e tutto il consiglio comunale, che hanno l’obbligo di vigilare puntualmente e seriamente sulla salute pubblica».M.B.

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