Il Tirreno

La replica dell’assessore al Pd 

Baratta ribadisce: solide le previsioni del bilancio

R.M.

3 MINUTI DI LETTURA





Massa. L’assessore al bilancio Pier Lio Baratta interviene sul bilancio dopo le critiche del Pd. «Stupiscono le affermazioni del gruppo Pd e in particolare dell’ex sindaco ed attuale consigliere Volpi in merito all’opinabilità delle previsioni ed all’aleatorietà delle stesse, come se lo stesso non si fosse mai posto il problema. Ebbene, si da il caso che tutte le entrate previste possono avere dei margini di incertezza ma affermare che le previsioni da lungo tempo attuate dall’ente siano talmente erronee da rendere la consistenza del bilancio pari alla carta è un’affermazione inaccettabile in quanto lesiva delle professionalità e della dignità dei lavoratori comunali. La costruzione del bilancio coinvolge infatti tutti i settori del Comune e tutte le professionalità. Secondo il partito di opposizione sarebbero poco attendibili le entrate da permessi a costruire previsti per circa 2,2 milioni di euro». Ricorda l’assessore: «Tale importo è destinato alla copertura di spesa corrente per circa 0,9 milioni, alla copertura del piano opere pubbliche per circa 0,7 ml e alla copertura di altra spesa di investimento per circa 0,5 ml. La previsione è in linea con l’esercizio precedente nel quale, nonostante il periodo di chiusura totale, si sono registrati incassi effettivi, a tale titolo, per oltre 1,5 milioni. Nel 2021 sono inoltre previste nuove convenzioni in corso di perfezionamento che dovrebbero determinare un notevole incremento dell’entrate in questione. Si ritiene pertanto estremamente prudenziale la previsione effettuata non digerita dal partito democratico che spera in una debacle a discapito del territorio pur di affermare la propria competenza. Nonostante la prudente determinazione delle entrate a copertura delle spese l’amministrazione ricorda all’ex sindaco ed ai suoi compagni di partito che tutte le entrate previste sono ampiamente sorrette da un fondo rischi ed un fondo crediti di dubbia esigibilità costruito appositamente per scongiurare la tanto temuta irrealizzabilità delle entrate». E ancora: «In merito all’imposta di soggiorno si rileva che la previsione 2021 ricalca lo stanziamento già previsto negli esercizi precedenti, nei quali peraltro si è registrato un incasso medio effettivo di circa 390.000 euro (triennio 2017/2019) rendendo anche in questo caso pienamente attendibile la previsione: la passata stagione 2020 (nonostante il Covid) avrebbe permesso di incassare somme forse superiori (vista l’affluenza di turisti) se non fosse stata eliminata di concerto con gli operatori turistici. E il bilancio non tiene conto delle somme stanziate dall’art. 1 comma 822 della legge 178/2020 (incremento fondo funzioni fondamentali di 450 milioni di euro) che verrà ripartito con successivi decreti ancora da adottarsi da parte del ministero dell’interno di concerto con il ministero dell’economia e finanze previa intesa della conferenza Stato Città e che potrà quindi compensare le eventuali minori entrate che dovessero generarsi in caso di prolungamento delle misure di chiusura per fronteggiare l’emergenza sanitaria in corso, mantenendo quindi presidiati gli equilibri complessivi di bilancio».

Non solo: «In merito al piano delle alienazioni, i principali beni elencati facevano già parte degli stessi piani alienazioni della precedente giunta, quindi non si capisce a quale titolo giungano ora le critiche».

R.M.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore