La protesta
Nasce la “Via delle fonti”: a piedi o in bici fre le sorgenti
Un progetto finanziato dal Parco delle Apuane per il recupero dei sentieri e per il collegamento sentieristico dei versanti di Montignoso e di Massa
Montignoso. Le fonti e le sorgenti di Montignoso protagoniste e vincitrici del bando promosso dal Parco delle Alpi Apuane. “La via delle fonti” sarà infatti un progetto di «turismo ambientale e integrato – spiega l'assessora Eleonora Petracci – che ci permetterà di recuperare e valorizzare alcuni sentieri in un'ottica di promozione dei territori di Montignoso e di Massa. Le fonti e le sorgenti saranno così il trait d'union grazie a percorsi trekking o per mountain bike».
Il contributo ottenuto dal Parco Apuane, a cui si aggiungerà un cofinanziamento da parte del Comune, consentirà di fare interventi di manutenzione e nuova cartellonistica e segnaletica sui sentieri. In particolare in zona Pasquilio, Santa Croce e Crocello, zone facilmente collegabili ai sentieri del versante massese dalla località Beghescio, e a quelli che da Vietina raggiungono il monte Folgorito. Da qui si estende un patrimonio storico e naturalistico che comprende le trincee della Linea Gotica, la chiesina dei Patrioti Apuani, il Termo. Intorno a Vietina gli interventi interesseranno la strada comunale del Groppo, detto anche sentiero della Maestà del Tarsetto, il sentiero del Fico, la strada comunale di Col di Melo. Proprio su Vietina l'amministrazione ha raccolto anche le proposte dei residenti che vogliono valorizzare la frazione e le sue peculiarità storiche e naturalistiche».
Le fonti interessate dal progetto sono: “In fondo ai Poggi” detta anche fontana di Pietro Cardin in via Buffoni, la sorgente dei lavatoi di Vietina, del Biancolino a Pasquilio nei pressi di Termo, del Biscio nei pressi delCrocello.
«L’accesso al finanziamento del Parco Apuane ci riempie di soddisfazione – ha detto Simone Del Sarto, presidente Asd West Coast Trails l’associazione che ha preparato il progetto – è un riconoscimento per il lavoro svolto in accordo coi tecnici comunali per fare un primo passo per la realizzazione di una rete escursionistica locale. Crediamo, e da anni lavoriamo con questo obiettivo, che una rete di sentieri e itinerari che si sviluppi nelle immediate colline sia un tassello importante dell'offerta turistica della riviera apuana. Il turismo outdoor è un settore in espansione, nella nostra zona può essere praticato 12 mesi all'anno, può garantire posti di lavoro promuovendo nuove e vecchie professionalità, si presta a essere svolto in sicurezza anche tenendo conto dell'attuale situazione sanitaria. In più, una rete sentieristica ben curata permette una vigilanza attiva sul territorio, cosa importante in un ecosistema delicato come il nostro». L'obiettivo è quello di accrescere la rete di anno in anno, anche con percorsi tematici, insieme alla promozione e manutenzione, coinvolgendo i paesi delle colline in queste attività, per rendere i sentieri ed i percorsi “vivi” e accrescendo il senso di comunità, componente importante per il successo di ogni iniziativa». —
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