Il Tirreno

l’agroalimentare 

Il Vermentino come le sigarette? Coldiretti contro la proposta della Ue

Il Vermentino come le sigarette? Coldiretti contro la proposta della Ue

Da Bruxelles il progetto per frenare la promozione di vini carni rosse e salumi, i viticoltori del Candia dicono no

3 MINUTI DI LETTURA





massa-CARRARA. Insorge la Coldiretti apuana contro la proposta dell’Unione Europea di cancellare i fondi per la promozione di alimenti ritenuti potenzialmente dannosi alla salute come carne, salumi e vino prevedendo addirittura etichette allarmistiche sulle bottiglie come per i pacchetti di sigarette. «Paragonare il Vermentino del Candia alle sigarette: ma scherziamo?” dicono dal “sindacato” dei coltivatori. Per loro queste misure penalizzerebbero fortemente l’agro alimentare della provincia di Massa Carrara mettendo in crisi la viticoltura eroica del Candia dei Colli Apuani Doc e la posizione di nicchia che è riuscita a conquistarsi in questi anni sui mercati europei. «Con la scusa di tutelare la salute – spiega Francesca Ferrari, presidente Coldiretti Massa Carrara –- che va invece salvaguardata promuovendo una dieta equilibrata e varia senza criminalizzare singoli alimenti, si tenta di penalizzare la forza agroalimentare, la distintività e la qualità indiscutibile delle produzioni agroalimentari tricolori più amate nel mondo come vino, carne e salumi. Non è certo questo il momento per pensare ad etichette scoraggia Made in Italy. Siamo molto preoccupati nei confronti di questo atteggiamento che rappresenta una minaccia concreta per il nostro paese e per la nostra agricoltura che, lo ricordo, è la più sicura e green al mondo».

Le misure della Commissione Ue nell’ambito dell’attività di prevenzione del Piano riguardano tra l’altro – riferisce la Coldiretti – la proposta di introdurre allarmi per la salute nelle etichette delle bevande alcoliche prima del 2023 ma anche la volontà di eliminare dai programmi di promozione i prodotti agroalimentari, come specificatamente le carni rosse e quelle trasformate, che vengono associati ai rischi di tumore.

Grande lo sconcerto tra i viticoltori del Consorzio di Tutela la cui propensione ai mercati esteri era in crescita: «Per ripartire, appena la pandemia sarà alle spalle, ci serviranno anche e soprattutto i mercati esteri – spiega Fabrizio Bondielli, presidente del Consorzio di Tutela – paragonare il vino alle sigarette è quanto di più lontano si possa immaginare. Si sta criminalizzando ingiustamente singoli prodotti indipendentemente dalle quantità consumate. L’equilibrio nutrizionale va infatti ricercato tra i diversi cibi consumati nella dieta giornaliera e non certo condannando lo specifico prodotto. È una discussione fuori luogo e fuori tempo. Da produttore mi aspetto che l’Ue rendi trasparenti tutti i prodotti, l’origine degli ingredienti, senza lasciare nulla alla fantasia. E’ questa la vera battaglia che l’Ue dovrebbe fare in nome e per conto anche nostro».

Ad essere danneggiati sono prodotti dalla tradizioni secolari con un impatto devastante sull’economia, sull’occupazione, sulla biodiversità e sul territorio dove quando una stalla chiude si perde un intero sistema fatto di animali, di prati per il foraggio, di prodotti tipici e soprattutto di persone impegnate a combattere, spesso da intere generazioni, lo spopolamento e il degrado. Si tratta peraltro di settori già duramente colpiti dall’emergenza Covid che ha costretto alla chiusura di osterie e ristoranti che – continua Coldiretti – rappresentano un luogo privilegiato di consumo di carne, salumi e vini di qualità.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa