Il Tirreno

Politeama, la prescrizione è più lontana

Alessandra Vivoli

I termini per il reato di crollo colposo sono 15 anni, ma con le sospensioni (l’ultima ieri) il conto si allunga di altri otto o nove

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Alessandra Vivoli

carrara. Dieci anni di udienze. In tribunale a Carrara (prima) con l’allora giudice Cosimo Maria Ferri. In quello di Massa, poi, dove di giudice e di pubblici ministeri ne sono già “passati” due.

Un armadio di faldoni per gli avvocati e un calendario processuale già fissato e continuamente ritoccato. Ieri mattina, in tribunale a Massa per il processo Politeama doveva essere risentito (ricordiamo che non è stato dato il consenso ad acquisire le testimonianze dopo il cambio di giudice) l’ingegner Fabio Telara. Uno dei testi “tecnici” che avrebbe dovuto ripercorrere la vicenda del cedimento (giugno 2009) e del crollo (marzo 2011) dello storico edificio di piazza Matteotti, pieno centro di Carrara.

L’udienza è stata rinviata per ragioni legate al Covid. Per motivi di privacy non si entra naturalmente nei dettagli ma, proprio a causa della pandemia, è stato disposto che i termini di prescrizione dei processi, non solo quello del Politeama, vengano sospesi.

L’udienza è stata rinviata al prossimo 11 marzo, nella sede del tribunale, dal 18 marzo ci si trasferirà nella sede dell’Apt a Marina di Massa.

il processo

Gli episodi che sono finiti nel faldone del processo Politeama (all’inizio si parlava di Politeama 1 e Politeama 2 dal pubblico ministero dello Iacono vennero poi unificati) sono il cedimento di un pilastro nel corpo centrale del palazzo storico, nel giugno del 2008, e il crollo parziale nella parte sterna, lato via Roma dell’edificio, marzo 2011.

L’edificio da allora viene posto sotto sequestro, diventando il simbolo di una ferita aperta nel cuore della città.

Gli appartamenti, gli studii professionali all’interno del palazzo sono inaccessibili da allora. Con una schiera di danneggiati che aspetta l’esito di un processo che, e siamo solo al primo grado di giudizio, sembra non avere mai fine. Anche perché, nella migliore della ipotesi, se cioè ci fosse una accelerazione in termini di udienze, e se i termini della prescrizione venissero rispettati, ci sarebbe sempre la possibilità (reale) del ricorso in appello. Con altri, lunghissimi, tempi.

la prescrizione

Per il reato di “crollo colposo” i tempi della prescrizione sono di 15 anni. Partendo dal primo cedimento si parla del 2024, ma ci sono da calcolare i tempi delle varie sospensioni ca cui è andato incontro, nel corso del tempo, il processo. Si parla, da un primo calcolo, di un lasso di tempo che sposta il limite della prescrizione di almeno otto anni.

Insomma, come dicono fuori dal tribunale, alcuni degli avvocati che fanno parte della schiera dei difensori, «non se ne vede la fine».

le udienze

La prossima udienza è in programma l’11 marzo. Sarà l’ultima volta in tribunale a Massa. Poi si cambierà sede (la settimana dopo) e, come avviene già per il processo ai carabinieri - quello per i presunti maltrattamenti nelle caserme della Lunigiana - si svolgerà nella sede della Aptr a Marina di Massa.Si continuerà con la ricostruzione tecnica della vicenda che, lo ricordiamo ha registrato il crollo dell’ala di via Roma, nel 2011, a processo già iniziato (per quello del 2008). —

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