Sicurezza
L’indagine Excelsior: meno 2.320 posti, edili in controtendenza
Massa-Carrara. Le entrate lavorative si sono ridotte del 21,5% nel 2020 da parte delle aziende della provincia di Massa-Carrara. Come si spiega in una nota, secondo i dati forniti dall’indagine territoriale Excelsior – a cura dell’Istotuto di studi e ricerche (Isr) della Camera di Commercio – , per il monitoraggio dei fabbisogni occupazionali delle aziende, a causa dell'emergenza sanitaria, il numero complessivo di entrate programmato dalle imprese nel 2020 si è ridotto del 21,5% rispetto al 2019, in valore assoluto 2.320 unità lavorative in meno. Nei mesi del lockdown il calo è stato più intenso, per poi attenuarsi nella parte centrale dell’anno, negli ultimi mesi del 2020 la “seconda ondata” dell’epidemia ha però nuovamente accresciuto le difficoltà sul versante occupazionale.
Si segnala inoltre che la Toscana palesa una contrazione delle assunzioni del -32,4%, addirittura dieci punti superiore alla media apuana, e l’Italia un calo medio del -29,7%, anche questo maggiore di quello locale.
A livello provinciale la disamina distinta per comparti economici pone in evidenza che le diminuzioni maggiori sono state riscontrate nel campo dei servizi, con un -26,7%, in valore assoluto circa duemila unità, mentre la frenata del settore dell’ industria è stata del -9,6%, in valore assoluto 320 unità.
«In specifico osserviamo che nei Servizi il calo più consistente è quello dei Servizi di alloggio e ristorazione; servizi turistici, con un -40,2%, in valore assoluto più di 900 unità, seguono i Servizi avanzati di supporto alle imprese -35%, poi i Servizi alle persone -25,1%, il Commercio al dettaglio, all'ingrosso e riparazione di autoveicoli e motocicli -21%, ed infine gli Altri servizi -12,7%».
Nell’Industria un valore in controtendenza e positivo del +8% nel comparto delle Costruzioni.
I gruppi professionali maggiormente richiesti sono stati quello degli operai specializzati nel settore industriale e quello delle professioni qualificate nelle attività commerciali e dei servizi.
Commenta il presidente dell’ente camerale, Dino Sodini: «I numeri, come prevedibile, sono impietosi, meno 2.320 unità previste in entrata dalle imprese non lascia scampo a nessun tipo di interpretazione. Purtroppo la luce in fondo al tunnel ancora non si ved». Aggiunge il presidente Isr, Vincenzo Tongiani: «Solo il breve periodo estivo ha offerto un po’ di respiro alla nostra economia, soprattutto quella dei servizi di ristorazione, ma non è stato ovviamente sufficiente».
R.C.
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