Il Tirreno

al gup di genova 

Chiesto accertamento medico per il giudice Roberto Bufo

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carrara. Un accertamento medico per stabilire la capacità di stare in giudizio da imputato in un processo.

È la valutazione che la difesa del giudice Roberto Bufo ha anticipato in via informale in occasione dell’udienza preliminare davanti al gup di Genova che deve esaminare le richieste di rinvio a giudizio presentate dalla Procura. Nel corso della prossima udienza, in caso di istanza dell’avvocato per chiedere una verifica sulle condizioni di salute del magistrato, il gup dovrà nominare un consulente che accerti l’effettiva capacità di partecipare al processo del suo cliente.

Il dottor Bufo, 59 anni, originario di La Spezia e residente a Marina di Carrara, in servizio al Tribunale civile di Pisa, nel gennaio 2018, venne arrestato e da allora è sospeso dal servizio con il procedimento disciplinare in stand by in attesa dell’esito sul fronte penale.

È stato chiesto il rinvio a giudizio anche per Roberto e Francesca Ferrandi, padre e figlia, commercialista lui, avvocato lei, per l’ex giudice di pace Oberto Cecchetti, per l’architetto Luca Paglianti e per Giovanni Avino, all’epoca dei fatti legale rappresentante dell'Istituto vendite giudiziarie di Pisa, oltre che per lo stesso Ivg, per la responsabilità penale di un ente giuridico.

Secondo gli investigatori Bufo avrebbe conferito alla figlia di Ferrandi, delegato alle vendite giudiziarie, diversi incarichi di curatela delle eredità giacenti e di amministrazione di sostegno in modo da aggiudicarsi, tramite prestanome, immobili e terreni venduti all’asta a Massa. Il magistrato avrebbe favorito anche l’appropriazione di denaro che dovevano essere restituite all’erario.

In una circostanza il giudice avrebbe ottenuto anche una Mercedes Glk usata.

È l’inchiesta che è stata battezzata “Giustizia di Zorro” dallo spunto fornito nelle intercettazioni dal principale indagato.

Le accuse per cinque sono di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione in atti giudiziari, turbativa d’asta, peculato e falso in atto pubblico.

Si tratta, oltre a Bufo, di Roberto Ferrandi, 67 anni, di Carrara, commercialista dalla cui attività sospetta nelle aste immobiliari è partita l’inchiesta; la figlia Francesca Ferrandi, 31 anni, avvocato con studio a Pisa; Oberto Cecchetti, 74 anni, romano, avvocato, ex giudice di pace e già vice presidente del Festival Pucciniano di Torre del Lago; Luca Paglianti, 55 anni, originario di Orciatico e residente a Marina di Pisa, architetto in Provincia. Deve rispondere di un episodio di corruzione in atti giudiziari (la storia della Mercedes, ndr) Giovanni Avino, 37 anni, di Pisa, nel periodo in contestazione vice direttore dell’Ivg di San Giuliano Terme.

Nella prossima udienza il giudice stabilirà se procedere o meno alla verifica sulle condizione del magistrato, istanza, lo ricordiamo, avanzata dalla difesa.

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