Caso Raggi, Musetti insiste: ora verifiche sulla durata delle giunte
Carrara. Sul caso delle indagini per truffa aggravata nei riguardi dell’assessore ai lavori pubblici Andrea Raggi (a sinistra, in alto) – il caso riguarda la congruità dei rimborsi per la sua attività amministrativa in Comune – Gianni Musetti (a destra, in alto)di Forza Italia chiede di allargare il fronte delle verifiche. In particolare, secondo l’esponente di Forza Italia, dopo i suoi esposti e quelli del consigliere Massimiliano Bernardi, ci sarebbe altro da approfondire. «Innanzitutto – scrive Musetti – mi complimento e ringrazio il Colonnello Gabriele Di Guglielmo e il Tenente Colonnello Luca Formica per l'impegno profuso dai loro uomini della Guardia di Finanza, eccellenza della nostra Provincia, come dimostrato anche in questa vicenda, e quindi la Procura potrà agire su dati e indagini certe e minuziosamente accertate». Ma ora l’esponente di Forza Italia esorta gli investigatori a controllare gli atti dirigenziali e della Giunta, e a valutarne la durata, anche nella chiave del diritto ai rimborsi. A detta di Musetti, occorrerebbe valutare il numero delle riunioni di giunta, che sostiene siano passate «da una alla settimana a 3 o 4, arrivando a deliberare anche un solo documento alla volta». Un modus operandi «che dura da 4 anni e che garantisce agli Assessori il gettone di presenza fatto di rimborsi lavorativi, che nel caso di Raggi pare si attestino intorno ai 56 euro l'ora. Quindi paghiamo migliaia di euro mensili», per riunioni che durano anche poco tempo secondo Musetti. Non solo: «Gli assessori a rimborso poi dovrebbero specificare ogni volta il tempo preciso di andata e di ritorno sul posto di lavoro, in un modulo da consegnare agli uffici comunali preposti, ma anche qui, chiediamo chiarezza da parte della Giunta e una verifica degli atti agli inquirenti». Gianni Musetti chiede quindi una presa di posizione anche della Giunta, e che riferisca in merito alla durata delle riunioni.
Il Tirreno ha chiesto all’amministrazione se volesse fare una replica, ma al momento non ci sono interventi. Ad oggi, il comunicato ufficiale dell’amministrazione resta quello rilasciato lunedì scorso, quando in merito alle verifiche sui rimborsi comunali al datore di lavoro di Raggi, l’assessore Andrea Raggi stesso, indagato per truffa aggravata, ha dichiarato nella nota diffusa: «Sono tranquillo e ho fiducia nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine. Sono state applicate le stesse procedure utilizzate per gli altri consiglieri e assessori, procedure soggette allo scrupoloso controllo degli uffici comunali». M.B.
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