Il Tirreno

A Bagnone e Villafranca test antigenico a cento insegnanti

Al centro, il presidente Barbieri con alcuni volontari a una manifestazione
◗
Al centro, il presidente Barbieri con alcuni volontari a una manifestazione

Volontari della Misericordia, affiancati dal professor Bonino andranno nelle scuole del Comprensivo “Torello Baracchini”

3 MINUTI DI LETTURA





bagnone. Il bollettino quotidiano della Regione ricorda che è in provincia di Massa-Carrara il tasso di mortalità più alto in Toscana per il coronavirus.

«Una triste pole position a e molti casi anche in Lunigiana», afferma Mareno Barbieri, governatore della Misericordia di Bagnone. La Misericordia ha deciso di accogliere la richiesta del preside Maurizio Olivieri: a fine mese volontari dell’associazione bagnolese andranno nelle scuole del Comprensivo “Torello Baracchini” per una giornata di prevenzione.

«Faremo test gratuiti al personale scolastico – spiega Barbieri – tramite digitopuntura, un esame molto affidabile». I test riguarderanno tutte le scuole del Comprensivo Baracchini di Bagnone e Villafranca: la materna, elementare e media di Bagnone, la materna, elementare, media e superiore di Villafranca capoluogo.

L’idea di Barbieri prende spunto dal suggerimento dello scienziato Ferruccio Bonino, ordinario di Gastroenterologia, scopritore dei virus epatici maggiori B e C.

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.39923423:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.39923423:1652950079/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

«Vogliamo – dice Barbieri – dare un contributo fattivo nella lotta contro il coronavirus. Eseguiremo i test sierologici sugli insegnanti con nostro personale specializzato. Spalla di questa giornata che si dividerà tra Bagnone e Villafranca sarà appunto il professor Bonino. In questi mesi la Misericordia ha continuato a essere al fianco delle persone più fragili, offrendo servizi sociali e sanitari agli anziani e alle famiglie. Il tutto a titolo gratuito».

In Israele, ricorda il professor Bonino, la vaccinazione di massa delle persone a rischio (soggetti con multipatologie e anziani sopra i 70 anni, nonché operatori sanitari) ha dimostrato di eliminare efficacemente la malattia grave e ridurre significativamente la diffusione dell’infezione: «In quanto questa si esaurisce in modo innocuo e asintomatico nei soggetti giovani per l’acquisizione della così detta immunità di gregge (immunità acquisita naturalmente per infezione o per vaccinazione)».

Ferruccio Bonino continua sottolineando che «da noi che siamo ancora nella fase in cui è in corso la vaccinazione ed è molto importante tenere sotto stretta osservazione le scolaresche, per isolare nuovi focolai senza dover chiudere le scuole.

A tale proposito sono molto utili iniziative volte a verificare lo stato di immunità della popolazione scolastica con test sierologici rapidi, standardizzati, in grado di identificare i soggetti che hanno già acquisito un’immunità naturale e il cui siero è positivo per elevati livelli di anticorpi anti-S1-Rbp ovvero gli anticorpi che bloccano il recettore che il virus usa per entrare nelle cellule. Per le scolaresche e le scuole in cui il numero dei soggetti negativi è molto alto – suggerisce e conclude il professor Bonino – e quindi sono maggiormente suscettibili a nuovi focolai infettivi a rapida espansione è molto utile anche uno screening periodico per lantigene (ogni 10-15 giorni a esempio) con test rapidi della saliva (auto prelevata con apposita spugnetta). In tal modo è possibile identificare e isolare tempestivamente i portatori nella fase asintomatica quando hanno le cariche virali più elevate e pericolose».

Gli insegnanti sottoposti a test al Comprensivo Baracchini saranno complessivamente un centinaio. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore