Il Tirreno

i disAgi legati al gelo 

Scuole al freddo soluzioni più vicine

L.B.
Scuole al freddo soluzioni più vicine

Lavori in corso fino a tarda sera alla primaria Menconi Cantiere aperto anche per la situazione del Montessori

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carrara. Scuole al freddo, ecco la situazione. Per quel che riguarda la caldaia alla “Gino Menconi” di Avenza: tecnici fino a tarda sera al lavoro per garantire lo svolgimento delle lezioni nelle prossime ore.

È arrivata nel tardo pomeriggio di ieri la nuova scheda elettronica di cui è dotata la caldaia della scuola primaria avenzina che ospita anche gli alunni della “Doganella”. Lunedì scorso, infatti, a causa di «uno sbalzo di tensione» era scattato un guasto che aveva mandato fuori uso la caldaia della scuola. I tecnici avevano rilevato così il nodo nell'impianto di riscaldamento nella rottura di una scheda (la caldaia è del 2019) provvedendo a riordinarne una nuova arrivata, come detto, nella giornata di ieri. Poi il via alle operazioni per il montaggio e la verifica del corretto funzionamento per poi riaprire le aule agli alunni della primaria.

E sempre sul fronte cantieri e scuole carraresi, come abbiamo scritto in questi giorni, ieri è stata una giornata di lavori anche in un istituto superiore. Parliamo del liceo delle scienze umane “Montessori” di Marina di Carrara (sede via Marco Polo) con al centro l'intervento per ripristinare l'impianto di riscaldamento. Il problema, in questo caso, era nato nella giornata di giovedì scorso per via di una rottura di un tubo. 17 le classi della scuola – circa 350 studentesse e studenti – che adesso continueranno le lezioni con la didattica a distanza e lo faranno sicuramente per altri dieci giorni e quindi fino alla fine del mese. Infatti nel sopralluogo dei tecnici della provincia di ieri (la competenza degli istituti superiori è provinciale), quello decisivo per capire le tempistiche d'intervento, si è optato per la strada del bypass: le tempistiche, fa sapere il presidente della provincia Gianni Lorenzetti, si aggirano attorno alla decina di giorni; poi si vedrà se la soluzione adottata garantirà la giusta efficacia. «I prossimi giorni ci hanno spiegato che saranno decisivi per capire l'entità del problema e dei tempi di rientro; fino a quel momento gli studenti della sede sono in dad. Nel caso il cantiere superasse i dieci giorni bisognerà cercare una soluzione alternativa, seppur temporanea, perché la presenza, anche al 50 per cento, è importante per gli studenti», ci aveva detto la dirigente del Montessori-Repetti Alessandra Carozzi, dopo il primo giorno di riscaldamento off-limits. In Toscana, la didattica in presenza era ripartita per gli istituti superiori con il 50 per cento degli studenti con una turnazione per garantire le stesse ore in presenza a tutti. —L.B.

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