La protesta
Pianeta lapideo, ancora carte bollate delle aziende contro il Comune
Carrara, una lunga serie di ricorsi
Carrara. Carte bollate e ricorsi, la stagione “calda” tra imprese del lapideo e piazza II Giugno va avanti. Con una manciata di delibere di giunta, con cui si costituisce in giudizio, nominando i suoi legali, il Comune stila alcuni dei ricorsi delle aziende del marmo, su diverse tematiche. Si parte, come avevamo già scritto, da numerose aziende che hanno scelto la strada del ricorso al Tar della Toscana sulla questione “tracciabilità” (di cui uno collettivo con la Confindustria apuana capofila, oltre all'altro sempre collettivo contro il neo regolamento degli agri marmiferi). Per la precisione, nella delibera numero 33 del 12 febbraio, il ricorso promosso dalla società Fb Cave srl (più altre otto ditte) – in data 3 novembre – chiede l'annullamento della deliberazione del consiglio comunale numero 55 del 30 luglio scorso, quella con oggetto “Integrazioni al regolamento vigente per la gestione e la riscossione del contributo di estrazione”, “per introduzione del sistema sperimentale di identificazione e tracciabilità dei materiali da taglio”; ma anche dell'allegato al regolamento e della nota dell'agosto 2020 con oggetto “Avvio del sistema di identificazione e tracciabilità dei materiali da taglio estratti nelle cave di Carrara”. Cambiano le imprese che fanno ricorso (Cmm Srl, Guido M. Fabbricotti fu B. Succ Srl e la Facciata Srl), la data del ricorso (il 30 ottobre) e la delibera (la 34), ma non la sostanza: si chiede infatti anche in questo caso l'annullamento del regolamento di cui dicevamo, dell'allegato e della nota dell'agosto 2020. Poi 32 aziende (nella delibera 35 si legge la Bettogli Marmi srl più altre 31 imprese che non vengono però menzionate) che chiedono l'annullamento della deliberazione sul regolamento, della nota (e dell’allegato progetto anagrafe blocchi e tracciabilità), «delle integrazioni e modificazioni al Regolamento». Come avevamo detto a novembre, le aziende non contestano il sistema della tracciabilità, bensì, veniva precisato, «l’assoluta inadeguatezza del sistema introdotto sia sotto il profilo dell’utilità pratica, che per ciò che concerne l’attinenza alla realtà operativa». Altri documenti, poi, con i quali palazzo civico si costituisce in giudizio per altre due questioni. La prima – delibera 38 – per i ricorsi straordinari al capo dello Stato (dalla Fantiscritti Srl e Guglielmo Vennai Spa) contro il Comune (la vicenda è relativa a una determina sull'ex articolo 58 bis della legge regionale). La seconda – delibera 37 – per le cause promosse al Tar da varie aziende sempre contro il Municipio per chiedere principalmente l'annullamento delle tariffe del marmo approvate la scorsa estate. Più ricorsi arrivati da: Calacata Crestola srl, Tonini Fantiscritti Cave srl, Caro e Colombi Spa, Cave Lazzareschi di Vittorio Lazzareschi & C. sas., Cmv Marmi srl, Cooperativa Cavatori Canalgrande insieme con Marmi Carrara Canalgrande, Cooperativa Cavatori di Gioia insieme con Marmi Carrara Gioia srl, Cremomarmi srl, Fantiscritti Marmi srl, Gualtiero Corsi srl, Poggio Silvestro Marmi srl, Sam; ma anche altro ricorso da Mega Stone Factory srl e dalla società Gemignani e Vanelli.
Luca Barbieri
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