Il Tirreno

Lina, il regalo per i 101 anni è il test finalmente negativo

Tiziana Gori
Lina, con il sindaco di Luni Alessandro Silvestri, in occasione del centesimo compleanno
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Lina, con il sindaco di Luni Alessandro Silvestri, in occasione del centesimo compleanno

La super nonna di Ortonovo è guarita dal Covid dopo 25 giorni di cure. La nipote Italia: in famiglia lo abbiamo preso tutti, lei è forte e ne è uscita  

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Ortonovo. Il giorno del suo 101esimo compleanno ha stretto tra le mani nodose il test molecolare. Finalmente negativo.

I familiari le scattano una foto e la inviano ai giornali: che tenerezza che fa nonna Lina con la mantella rosa sulle spalle. I capelli sono bianchi, non è stato certo possibile fare il colore come l’anno scorso, quando il sindaco di Luni, Alessandro Silvestri, venne a portarle un mazzo di fiori per i suoi cento anni. Eppure c’è voglia di vita in quegli occhi. «Ha perso le capacità mnemoniche negli ultimi due anni - spiega la nipote, Itala Corsi - ma fino ad allora ha cantato». Come cantato? «Nonna Lina è stata tra le fondatrici del coro della parrocchia. Ha una bella voce da soprano».

Nata nel 1920, anno della “Spagnola”, Lina Franciosi è sopravvissuta alla pandemia del ’900, alla Seconda guerra mondiale e alle difficoltà della ricostruzione. «Possiamo dire che è tra le persone che hanno fatto l’Italia? Secondo me sì», afferma Itala.

In famiglia hanno tutti preso il Covid. Tutti meno le due figlie di Itala, che lavora come logopedista all’Asl della Spezia. La madre di Itala, e figlia di Lina, Prisca Andreani, è ancora positiva. Ed è quella che ha contratto il virus nella maniera più virulenta: «Finalmente me l’hanno rimandata a casa senza ossigeno, ma è ancora positiva», spiega Itala.

Lei stessa ha avuto sintomi molto forti: «Sono dovuta andare tre volte al Pronto soccorso: sincope, emorragia, tachicardia... Non mi sono fatta mancare niente», cerca di scherzare.

È stata lei la prima a contrarre il virus, intorno al venti di gennaio. «Nonna Lina ha accusato i primi sintomi nel penultimo fine settimana di gennaio. Aveva la tosse e le è venuta la febbre. Sabato 23 il risultato del tampone, positivo». Hanno contratto il Covid la nonna, la figlia (ricoverata in ospedale con la polmonite), il genero di Lina e le due badanti, che abitano nelle vicinanze della famiglia di Itala. «Anche mio marito Fabrizio l’ha avuto, le uniche a non esserne colpite sono state le mie figlie». E meno male, perché le due ragazze hanno dovuto fare un super lavoro per aiutare i parenti. «Abbiamo trasferito nonna nella nostra abitazione di Luni - spiega Itala Corsi - Insieme al medico, il dottor Tarcisio Andreani, abbiamo deciso di curarla e di curarci a casa. Non è stato facile, ci siamo trovati quasi soli. Le mie figlie hanno chiesto ai vigili urbani se potevano portarci il cibo, ma hanno risposto che non era possibile. Noi comunque abbiamo superato anche questa prova.

La nonna era in difficoltà: medicine aggiuntive, visite mediche, misurazioni di pressione, febbre e saturazione. Senza contare lo scenario di mascherine, camici usa e getta e profonde igienizzazioni. Ma ha dimostrato di saper reagire. Adesso aspettiamo che anche mamma superi completamente la crisi».

Lina Franciosi ha passato la sua vita a Ortonovo: «Con grandi attenzioni nei confronti di tutta la sua famiglia», aggiunge Itala. I ricordi vanno a quando nonna le raccontava gli episodi della guerra: «Rammenta sempre quando gli uomini scamparono al rastrellamento nazista nascondendosi nel santuario. Ha insegnato catechismo a generazioni di ragazzi. Ha organizzato gite e cantato nel coro per 40 anni». E ha sconfitto il Covid nel giorno del suo 101esimo compleanno, il 16 febbraio. —

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