Sicurezza
Bugliani (Pd): e ora subito un’area di crisi
Il consigliere assicura: sono pronto a far da tramite con la Regione per quanto denunciato dai confederali
Manuela D’Angelo
MASSA. La prima risposta al grido di allarme lanciato dai sindacati arriva dal consigliere regionale del Pd Giacomo Bugliani: «Sono pronto a fare da tramite con la Regione per la creazione dell’area di crisi. I settori lavorativi del nostro territorio sono strategici per la ripresa economica di tutta la Toscana». Cgil, Cisl e Uil avevano denunciato nei giorni scorsi una totale mancanza di partecipazione e comunicazione tra sindacati e istituzioni, sia locali che regionali, definite “sorde” alle loro richieste di incontri per definire insieme strategie utili a mettere un freno alla crisi occupazionale ed economica che attanaglia la Provincia di Massa Carrara da decenni. Tra questi enti “non collaborativi” era spuntato anche il nome della Regione Toscana, che d’altra parte ha competenze su tutti i grandi temi che interessano i sindacati: portualità, bonifiche, aree industriali, aree Sir, marmo, turismo. Cgil, Cisl e Uil hanno scritto al neo presidente Giani chiedendogli di presiedere ad un nuovo “tavolo di area crisi”, come primo atto dell’apertura della “vertenza territorialie” . Il consigliere regionale Pd e presidente della Commissione Affari Istituzionali, Giacomo Bugliani, interviene a seguito di questo allarme lanciato dalle sigle sindacali del territorio provinciale e dichiara: «Raccolgo l’appello dei sindacati apuani che chiedono alle istituzioni regionali un impegno preciso per la situazione di gravità in cui versa l’occupazione del nostro territorio. Sono disponibile – continua– a fare da tramite per un tavolo di area di crisi che coinvolga sindacati, istituzioni locali e regionali, e associazioni datoriali, con lo scopo di affrontare la difficile circostanza in cui versa il mondo del lavoro nella nostra provincia, a partire da settori strategicamente rilevanti per il sistema economico di tutta la Toscana, come quello della filiera del marmo e della portualità. A questi aggiungo il tema delle bonifiche, la vertenza dell’Imm, la vertenza dell’Isr e quelle in corso nelle medie e piccole aziende locali». «Una condizione di crisi e di stallo – conclude il consigliere –che ormai interessa migliaia di lavoratori apuani, come hanno sottolineato i sindacati, u cui è necessario porre la massima attenzione a tutti i livelli istituzionali. Il perdurare dell’emergenza sanitaria ha determinato e in molti casi aggravato la situazione occupazionale oggi come non mai è necessario unire le forze e aprire un confronto». –
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