Il Tirreno

in consiglio comunale 

Bilancio, trend entrate in calo ma diminuiscono le uscite

Bilancio, trend entrate in calo ma diminuiscono le uscite

2 MINUTI DI LETTURA





massa. Al termine del Consiglio comunale di martedì è stato approvato il Bilancio previsionale per il 2021-2023, che espone sistematicamente dove vengono reperite ed impiegate le risorse pubbliche e che «mette particolare attenzione al sociale, ambiente, cultura, e decoro cittadino», come ha spiegato l’assessore Pierlio Baratta.

Il bilancio a sua volta fa parte del Documento unico di programmazione (Dup) 2021-2023, presupposto necessario per tutti gli altri strumenti di programmazione per il triennio a venire. Per quanto riguarda le entrate in generale, nel 2021 si prevede un incasso di 178.615.212 euro, in calo rispetto a quello del 2020, di 179.042.284; un trend previsto anche per il 2022 (174 milioni) ed il 2023 (173 milioni). Ma a minori entrate, fanno da contrappeso minori uscite.

Le spese previste sono infatti 178.615.212, identiche alle entrate, così come è identica la variazione rispetto all’esercizio precedente, che scongiurano, almeno in via previsionale, ogni tipo di indebitamento. L’assessore poi ha analizzato gli aumenti e le riduzioni nei vari capitoli, di entrata e di uscita. Ad esempio le spese depurate delle entrate corrispondenti aumentano per l’ambiente di 293 mila euro, per l’istruzione di 507 mila, per cultura e turismo di 17 mila, per sport di 24 mila. Significativi anche i trasferimenti correnti al fondo sociale indistinto (140 mila) ed al fondo di povertà (349 mila). Inoltre, certi ammanchi sono stati sopperiti dai ristori dello stato per circa 4 milioni di euro, come nel caso dell’Imu. Laddove non sono bastati gli aiuti, si è ricorsi ad un taglio delle spese superflue. Con il documento di programmazione si possono fare previsioni anche sullo stock del debito, che nel 2021 è di 65.097.252 euro. Al 2023, se non si contrarranno prestiti, il debito scenderà a 56.994.252 euro. Infine, il saldo di cassa: se al 31 dicembre 2020 ha segnato il valore «record» di 25.500.000 euro, il saldo presunto a fine dicembre 2021 sarà di 29.698.000. Insomma, un documento complesso e variegato, che conserva la stabilità complessiva dell’ente. Tuttavia per il Pd qualcosa non torna. Infatti, come ha fatto notare Volpi, «inserire 400 mila euro di entrate dall’imposta di soggiorno è un’incognita, così come gli oneri di urbanizzazione. Le sequenze storiche non sono sempre puntuali».

Per Alberti «il settore sociale meritava maggiore importanza. Non si può affrontare con un bilancio ordinario un'emergenza». Pure il capogruppo Carioli ha rimarcato «la provvisorietà estrema dell’atto, che dovrà essere riscritto in gran parte proprio per la debolezza delle coperture». Osservazioni però rispedite ai mittenti dalla maggioranza, che oltre a ritenerle più degli sfoghi che delle riflessioni ponderate, hanno ricordato ai colleghi che esistono eventualmente le variazioni di bilancio, al rialzo o al ribasso. —

I.Z.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini