Il Tirreno

l’incontro A Palazzo Civico 

Politeama, la Caprice insiste: serve l’intervento del Comune

M.B.
Politeama, la Caprice insiste: serve l’intervento del Comune

L’assessore Giovanni Macchiarini, già promotore del tavolo di lavoro apposito: «Prima di tutto servono verifiche anche alla luce del procedimento in corso» 

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Carrara. Si torna a parlare del futuro del Politeama anche a Palazzo civico. Ieri mattina l’amministrazione comunale ha incontrato Mauro Piccini, uno dei rappresentanti della proprietà Caprice. Ad ascoltarlo, il sindaco Francesco De Pasquale e l’assessore Giovanni Macchiarini; quest’ultimo, già da qualche tempo, si è fatto carico di analizzare le possibili soluzioni per il Politeama anche dal punto di vista giuridico.

Mauro Piccini, come sempre un fiume in piena quando parla di Politeama, ha ribadito i concetti ripetuti a nome della Caprice anche sulla stampa. E cioé che la Caprice «non ha responsabilità dei cedimenti, perché i lavori svolti al tetto risalgono al 1992 e invece i problemi si sono avuti nel 2008 e nel 2011»; insiste nel ritenere altre le opere che avrebbero compromesso la stabilità della parte centrale e che eliminate quelle, si potrebbe nel giro di poco tempo tornare a rendere agibile anche il teatro.

In sostanza, Piccini si appella all’Amministrazione Comunale perché, anche quale comproprietaria di parte dell’edificio centrale, faccia tutte le verifiche. «Il palazzo è sano – sottolinea ancora anche in una lunga nota Piccini – ha solo bisogno di essere alleggerito del peso superfluo riportato nel 2006/2007/2008, che ha portato al cedimento del giugno 2008; la sopraelevazione è del 1992/93, il peso non dorme per 16 anni...».

Altro punto cruciale, su cui la Caprice insiste, è determinare una volta per tutte le criticità rimaste ed eliminarle, di concerto sempre con il Comune. Ben sapendo che c’è però in corso ancora un processo penale e un ricorso al Tar.

L’assessore Macchiarini osserva: «Io voglio continuare con il tavolo di lavoro per fare il punto chiaro della situazione dapprima all'interno dei nostri uffici, poi valutare la compatibilità di eventuali azioni e opere di impulso da parte dell'Amministrazione con il procedimento in corso». Fatte queste verifiche preliminari, secondo l’assessore si potrebbe creare «un gruppo più esteso anche a soggetti esterni, come il Comitato Politeama e non solo, nell’ottica di uno spirito di rilancio della città, sulla base di modelli ormai iperdiffusi, vedi gli obiettivi delle agende Onu, di "pianificazione integrata e partecipata"».

M.B.

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