Sicurezza
La Riserva di biosfera si allarga alla Lunigiana e alla Garfagnana
aulla. La Riserva di biosfera dell’Appennino tosco –emiliano a cinque anni dal riconoscimento Unesco fa il bilancio della sua azione e si propone di raddoppiare. Lo farà con un’assemblea nella quale interverranno tra gli altri il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e il presidente del Comitato interministeriale Pier Luigi Petrillo, unico rappresentante italiano nel Comitato internazionale dell’Unesco, che ha il compito di valutare per il periodo 2019-2023 le proposte di riconoscimento provenienti da tutto il mondo.
L’assemblea consultiva permanente, per la prima volta, si terrà sul web il 19 febbraio prossimo nel rispetto delle norme anti assembramento.
«Soprattutto con riferimento al capitale umano dell’Appennino è ancora questo il tema dell’assemblea 2021– afferma Fausto Giovanelli – coordinatore della prima Riserva di biosfera prevista dal programma Mab dell’Unesco tra Toscana ed Emilia – Siamo alla vigilia di un ampliamento che tocca i territori di città sulla Via Emilia, e sul versante toscano si allarga in Garfagnana e in Lunigiana raggiunge il mare, comprendendo anche Luni, in Liguria. Al dato geografico corrisponde una grande aggregazione di forze e risorse umane: scuole, giovani, tessuto d’impresa, amministratori locali. Tutti chiamati a collaborare nella prospettiva obbligata e urgente dello sviluppo sostenibile, che ormai è compresa e sentita dalla gente».
Per la provincia di Massa– Carrara ne fanno parte: Aulla, Bagnone, Casola in Lunigiana, Comano, Filattiera, Fivizzano, Fosdinovo, Licciana Nardi, Mulazzo, Podenzana, Pontremoli, Tresana, Villafranca in Lunigiana, Zeri. —
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