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Carrara, indagine sui rimborsi dell’assessore Raggi

Carrara, indagine sui rimborsi dell’assessore Raggi

Verifiche della Procura sulle erogazioni del Comune di Carrara all’azienda per cui lavora l’esponente del M5s. Lui: sono tranquillo

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carrara. La notizia arriva da palazzo civico nel tardo pomeriggio di lunedì 15 febbraio con una nota. L’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Raggi è stato formalmente informato dell’avvio di un’indagine in merito alla correttezza dei conteggi e delle spettanze che – come previsto dal Testo unico degli enti locali - il comune di Carrara ha erogato all’azienda per cui lavora.

L’indagine della Procura di Massa riguarda quindi i rimborsi del Comune alla ditta per cui lavora Andrea Raggi (lo ricordiamo è ingegnere, dipendente della azienda nautica Sems Srl di Santo Stefano Magra) e non somme a lui direttamente erogate.

Tale meccanismo infatti è pensato e istituito per garantire che il datore di lavoro non abbia ripercussioni negative nel momento in cui un dipendente assume un ruolo nelle istituzioni pubbliche.

I rimborsi in questione inoltre sono soggetti a controlli mensili di congruità sulla base delle presenze in giunta dell’assessore, registrate agli atti del Comune di Carrara.

«Sono tranquillo e ho fiducia nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine. Sono state applicate le stesse procedure utilizzate per gli altri consiglieri e assessori, procedure soggette allo scrupoloso controllo degli uffici comunali. Confido che risultino corrette e non rilascerò ulteriori dichiarazioni nel rispetto del lavoro degli inquirenti» ha detto l’assessore Andrea Raggi.

La quantificazione dei rimborsi come detto è regolata dal Tuel, (art. 79 comma 3 e 4 e art.80 comma 1) e vale per tutti i lavoratori dipendenti, di aziende pubbliche o privati nel momento in cui assumono la funzione di componenti giunte comunali, provinciali, metropolitane, delle comunità montane, dei consigli comunali o delle commissioni consiliari.

La norma prevede che i lavoratori dipendenti facenti parte delle giunte comunali, abbiano diritto di assentarsi dal servizio per partecipare alle riunioni degli organi istituzionali per la loro effettiva durata, incluso il tempo per raggiungere il luogo della riunione e rientrare al posto di lavoro. Gli oneri per tali permessi sono a carico dell'ente presso il quale gli stessi lavoratori esercitano le funzioni pubbliche. «L'attività ed i tempi di espletamento del mandato per i quali i lavoratori chiedono ed ottengono permessi, retribuiti e non retribuiti - si legge nella nota del Comune - devono essere prontamente e puntualmente documentati mediante attestazione dell'ente».

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