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Forno piange Rinaldo Fruzzetti sempre attivo per il paese
Massa. Tutto il paese di Forno si stringe attorno alla famiglia di Rinaldo Fruzzetti, scomparso ieri a 81 anni a seguito di una malattia che velocemente non gli ha dato scampo. Lascia nel dolore la moglie Irene, i figli Barbara e Luca, il genero, la nuora oltre ai nipoti. Rinaldo oltre alla sua splendida famiglia lascia nel dolore l’intera comunità fornese legata come sempre succede in questi aggregati di montagna a persone in grado di calamitare l’attenzione e l’amicizia di tutti per il loro impegno e la generosità.
Oggi pomeriggio la salma di Rinaldo arriverà dall’ospedale Noa di Massa alla chiesa parrocchiale dove, dopo la funzione di rito avverrà la tumulazione. «Accompagneremo Rinaldo nel suo ultimo viaggio – dice Ruggero Fruzzetti a nome di tanti altri amici – consapevoli che “Bibon” così era chiamato in paese, ci mancherà moltissimo. E non soltanto perché non sentiremo più il rimbombare del suo inconfondibile vocione tra i vicoli di Forno, ma per quello che Rinaldo ha rappresentato negli anni per la nostra comunità. Sempre in prima fila , diretto e sincero, nelle rivendicazioni soprattutto territoriali, Rinà era un riferimento, una figura insostituibile nelle iniziative di carattere culturale e ricreativo che avevano come finalità la crescita culturale del paese. Rinà era un amico vero, di tutti, anche se da molti era diviso da molti anni di età». Rinaldo apparteneva a quella generazione di fornesi nati durante la guerra, che hanno avuto il grande pregio di legare fortemente anche coi ragazzi più giovani contribuendo alla loro crescita. «Quanti pomeriggi e quante serate trascorse con lui ed altri – continua Ruggero - condividendo le stesse emozioni, bevendo dalla fonte della loro esperienza, volendoci bene. Buon viaggio Rinaldo, potevamo sempre contare su di te».
Per tutti una di quelle persone che calamitavano l’attenzione e l’affetto di tutti per la loro generosità ed il loro impegno. Qualsiasi iniziativa venisse presa in paese si ricorreva sempre a Rinà per l’organizzazione, la raccolta fondi o altri impegni. Ha partecipato e creato gli storici tornei di calcio al campo costruito fra le gole sopra Forno, così come ai carnevali o ai festival canori paesani. Insomma una di quelle figure che in tutti i paesi nascevano per legare e unire «e che purtroppo cominciano a scarseggiare» termina il suo ricordo Ruggero.Aldo Antola
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