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Carrara raccontata anche ai bambini da Giacomo Cappetta
Carrara. Dal tempo dei romani ad Alessandro Brucellaria – detto il “Memo” –, tra i personaggi principali della Resistenza apuana; poi ci sono anche Dante Alighieri e Michelangelo Buonarroti, tra gli altri. Sono tutti personaggi legati alla città declinati nel testo di Giacomo Cappetta, “Carrara. Una storia per bambini” (edito da M&J Publishing House). Storia e illustrazione dei personaggi pensate per i più piccoli, per un'età compresa tra i 6 e i 12 anni, e condensate nel volume che è uscito alla fine dello scorso novembre. Tre i capitoli.
Si parte con i dieci personaggi: a destra l'illustrazione disegnata da Cappetta, a sinistra una breve storia del personaggio che poi va a fare il paio di fatto con quella cittadina fin dai tempi dei Romani, come detto. «Si parte ovviamente dall'antica Luni, fino a Brucellaria; ho scelto 10 personaggi per raccontare la storia di Carrara: San Ceccardo, Dante, Michelangelo, Tacca, Alberico e Maria Teresa Cybo Malaspina, Walton, Caselli. Sono personaggi legati alla città e dall'impatto rivoluzionario.
E quindi, per esempio, Michelangelo che porta a un cambio nel rapporto con il marmo, oppure la sovrana Maria Teresa e l'Accademia di Belle Arti. È un progetto che coltivavo da tempo, ma che ho concretizzato in tempi di lockdown con la pubblicazione con una casa editrice di un amico e credo che questo sia un valore aggiunto, importantissimo», spiega lo scultore, atelierista con studio in località Grazzano e che ha sviluppato già progetti di arte e di creatività con musei, biblioteche ed enti pensati per i bambini. La storiografia locale per i testi scritti, la narrazione messa a punto per i più piccoli e i disegni, le illustrazioni.
«Il secondo capitolo è invece un dizionario dell'arte, dalla “A” alla “Z”, con le lettere anche dell'alfabeto anglosassone. Nel terzo capitolo parlo dell'origine del nome di Carrara, partendo dalle varie teorie degli studiosi precedenti certo, ma aggiungendo uno studio personale su un'ipotesi del nome», continua.
Poi un paio di pagine bianche, in fondo al libro: «Per far immaginare, disegnare, la loro città, quella dei bambini», sottolinea sempre Cappetta che aveva curato sia libri sulla storia locale, sia con case editrici come Giunti, tra le altre, con pubblicazioni pensate per l'infanzia.
Il libro (per acquistare il formato cartaceo si può contattare direttamente l'autore sui canali social) ha anche la sua versione e-book e dietro l'angolo ci sono già altri progetti. «Questi primi mesi dall'uscita sono andati bene, ne ho venduti molti e sotto le feste ho pensato di abbinare le copie a 10 casette di legno per poter scrivere l'idea di città dei più piccoli in fondo al testo, ma anche tradurla con queste casette di legno che ho realizzato», aggiunge.
E conclude: «Adesso stiamo pensando di tradurlo in varie lingue: cinese, coreano, arabo, inglese, tedesco. E poi diventerà uno strumento di laboratorio; sto già lavorando a un paio di testi per l'estate, anche più semplici per bambini ancora più piccoli. Libri gioco, legati al territorio, guardando anche la Lunigiana perché la sinergia tra i luoghi è molto importante», chiosa.
Luca Barbieri
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