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Pontremoli  

Virus, la minoranza accusa la sindaca di non aver controllato

Riccardo Sordi
Virus, la minoranza accusa la sindaca di non aver controllato

Sordi: «Non fatto abbastanza per evitare assembramenti Scuole chiuse solo due giorni dopo le nostre richieste»

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pontremoli. «La delicata situazione che sta vivendo la città richiede attenzione, trasparenza e responsabilità» così scrivono i quattro consiglieri di minoranza (Francesco Mazzoni, Elisabetta Sordi, Matteo Bola e Umberto Battaglia) che esprimono molte perplessità su come l’amministrazione comunale stia affrontando questa nuova ondata di contagi che sta travolgendo in questi giorni la città.

E lo fanno elencando in particolare quattro punti. Primo la situazione delle scuole, sottolineando come già «dal fine settimana 30-31 gennaio era chiaro che nelle scuole infanzia/primaria l’evoluzione stava assumendo caratteri di possibile criticità. Per questo, sia il giorno 1 febbraio che il 2 febbraio abbiamo chiesto, prima telefonicamente e poi ufficialmente, al sindaco di intervenire, chiudendo le scuole con il potere di ordinanza per tutela della salute pubblica. Solo mercoledì, dopo due giorni di rimpalli di responsabilità e di scuse, è arrivata un’ordinanza assurda, che chiudeva le scuole per mancanza di personale, assolutamente non adeguata da parte del sindaco, che in quel frangente ha ragionato da dirigente scolastico anziché da massima autorità sanitaria. I dati degli ultimi giorni dimostrano che le scuole andavano chiuse subito».

Secondo punto: i tamponi antigenici organizzati dal Comune. In particolare la criticità rilevata dai consiglieri (e questi evidenziano come sia condivisa dai medici di base), è relativa alla selezione delle persone che accedevano al tampone. «Perché il tampone antigenico rapido non è adeguato per i contatti di un positivo, non è adeguato per testare i conviventi dei positivi, men che meno per le persone in quarantena, che devono fare il tampone molecolare». Quindi, sostengono: «le informazioni scorrette circolate hanno creato condizioni di falsa sicurezza, e tamponi antigenici rapidi negativi sono diventati molecolari positivi dopo qualche giorno».

Terzo punto: il piano vaccinale agli ultraottantenni che «era fin dal principio organizzata attraverso i medici di base, quindi in modo capillare sul territorio. Invece, ancora una volta, si è scelto di sbandierare questa come una conquista di alcuni politici locali contro un sistema brutto e cattivo. La politica deve avere il coraggio di raccontare la verità ai cittadini e non di prendersi meriti che non ha». I consiglieri di minoranza chiedono a tutti di fare la propria parte. Che per quanto concerne l’amministrazione vorrebbe dire «controllare gli assembramenti, educare la popolazione a comportamenti corretti, dare informazioni giuste e raccordarsi con le altre istituzioni e i riferimenti Asl per gestire le criticità». —

Riccardo Sordi

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