Sicurezza
Pietro Morelli e i dubbi sul lavoro del potabilizzatore
massa. Pietro Morelli è il presidente del comitato “Il mondo nelle nostre mani” di Massa. Sul divieto di utilizzo dell’acqua non risparmia critiche a Gaia, gestore della rete idrica: «Nonostante i molti interventi dei comitati – scrive infatti – si continua a gestire l’acqua da parte di Gaia spa in modo superficiale e disinteressato».
Morelli ricorda inoltra che «abbiamo un potabilizzatore sotto la sorgente del Cartaro che costa alla collettività la bellezza di 350mila euro l’anno poiché – motiva il presidente – oltre che potabilizzare l’acqua, la depura dalla marmettola. Gaia dichiara che l’impianto di potabilizzazione del Cartaro è correttamente funzionante, ben presidiato e con un idoneo sistema di disinfenzione e non ha riscontrato alcun malfunzionamento. A questo punto ci domandiamo perché, se tutto funziona correttamente, ci troviamo l’acqua inquinata. Non sarà perché – chiede – non abbiamo un sistema di purificazione delle acque idoneo, dato che i moderni sistemi di purificazione delle acque permettono di abbattere la carica batterica del 95-98%. Se il motivo sono le piogge abbondanti, questo significa che l’acqua che noi tutti beviamo non passa dal potabilizzatore che noi paghiamo profumatamente tutto l’anno e non a seconda dei mesi. Nonostante il finanziamento di 105 milioni di euro nel 2018 con i quali Gaia si era impegnata a fare investimenti per rinnovare tutta la rete idrica, depuratori e fognature, nonostante le bollette dell’acqua sempre più insostenibili, ci ritroviamo un servizio sempre più scadente. Siamo nel 2021 e siamo riforniti da autobotti di acqua potabile, noi chiediamo che tutto questo non vada ad appesantire ulteriormente le bollette, chiediamo inoltre di avere in futuro più rispetto dell’acqua dato che la salute dei cittadini dipende da come viene trattato l’ambiente che ci circonda. —
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