Sicurezza
L’Anpi in piazza difende il partigiano Minuto
Il progetto di rifacimento non prevede il ricollocamento della lapide, ma dal Comune nessuna risposta all’invito a incontrarsi
Camilla Di Maria
massa. L’amministrazione comunale di Massa ha da poco annunciato il rifacimento di Piazza Stazione, ma dai disegni pubblicati sulla stampa non appare più la lapide dedicata al partigiano Giuseppe Minuto. La sezione “Patrioti Apuani Linea Gotica” di Massa dell’Anpi, in segno di protesta relativamente al progetto, ha deciso di organizzare una manifestazione.
Giuseppe Minuto, era un giovane studente di 18 anni, appartenente al gruppo Patrioti Apuani che nella notte del 31 luglio 1944 partecipò ad una azione contro le carceri penali di Massa, in Via Pellegrini. I partigiani, però, si trovarono ad affrontare una reazione imprevista degli uomini di guardia appostati sul camminamento interno alle mura del carcere, militi fascisti, che li accolsero a colpi di bomba a mano. Giuseppe Minuto fu colpito in pieno da una bomba e successivamente il suo viso fu sfregiato da un colpo di baionetta. Il corpo del ragazzo fu recuperato dai familiari il giorno successivo.
Insignito della Medaglia d’Argento al valore militare alla memoria, nel 1964 l’Amministrazione comunale chiese al pittore e sculture Mario Angelotti, conosciuto come Conte Giò, di realizzare un monumento alla sua memoria che fu inaugurato all’interno di Piazza Stazione alla presenza del Comandante Gino Briglia “Sergio”, Comandante Alfredo Gianardi “Vico” e del padre di Giuseppe, Vincenzo Minuto. Il 21 dicembre 2020 l’Anpi, dopo aver scoperto che il nuovo progetto di Piazza Stazione non comprendeva il monumento, ha richiesto un incontro con l’amministrazione, ma ad oggi non ha ancora ricevuto nessuna risposta. L’incontro è stato aperto da Oliviero Bigini, ex sindaco di Massa ed ex Presidente di Anpi, che ha dichiarato: «La storia non si può cancellare, per questo motivo abbiamo deciso di incontrarci tutti insieme. Dopo il progetto dell’Amministrazione ci siamo sentiti in dovere di parlare: non per il monumento in sé, ma per la storia che rappresenta».
Subito dopo ha preso parola Elena Cordoni, l’attuale presidente Anpi, che ha spiegato: «Per poter sapere che cosa l’amministrazione intende fare di questa piazza c’è bisogno di iniziative di questo tipo; in un normale rapporto fra cittadini e amministrazione un incontro dovrebbe essere quasi banale. Io spero che l’amministrazione voglia incontrarci, prima o poi, per informare i cittadini della sorte del monumento presente in Piazza Stazione».
Alla manifestazione doveva essere presente anche il fratello di Giuseppe, Giuliano Minuto, ma purtroppo ieri ha ricevuto l’esito del tampone che è risultato positivo. Ha presenziato all’evento anche l’onorevole Martina Nardi che ha dichiarato: «Da qua non ce ne andiamo! Non c’è più politica, i simboli non si tolgono, restano nella nostra memoria e di quelli che verranno. La nostra storia passa anche attraverso questo monumento che ricorda la vita di un uomo, ma anche della nostra città e di quello che siamo diventati noi oggi. Un simbolo per le generazioni che verranno per comprendere che la memoria della storia deve essere la base per il loro futuro». —
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