Il Tirreno

Il gruppo insieme per carrara 

«Com’era diverso il De Pasquale che contestava lo Strutturale»

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Carrara. Il Gruppo Insieme Per Carrara – Andrea Vannucci, Gianenrico Spediacci, Dante Benedini – osserva: «La vicenda urbanistica della stazione si sta sempre più complicando. La reazione del sindaco De Pasquale dimostra con quanta insofferenza vengano accolte le critiche. Con nonchalance ricorda che l’unico progetto che la sua amministrazione propone era già stato preparato dall’amministrazione precedente. Ben diverso era stato l’atteggiamento del De Pasquale quando dai banchi dell’opposizione tuonava in coro, con architetti che oggi si riscoprono amanti del cemento, le peggiori invettive contro quel piano strutturale. Quel piano non va bene per nulla tranne che per un solo intervento. Leggiamo un panegirico dell’architetto Bienaimé che comunque non risponde all’unica vera domanda: perché solo lì?». Osservano i consiglieri di opposizione: «Non si capisce a quale titolo parli l’architetto. Come professionista, come ex consigliere non rieletto, come assessore ombra o come progettista occulto del Poc, visto che il suo nome compariva, non si capisce a quale titolo nella prima bozza inviata ai consiglieri comunali? Se non si capisce quale sia l’utilità di liberare il centro di Avenza attraverso il progetto a sud della stazione dai depositi di marmo invitiamo a confrontarsi con i cittadini residenti, per i quali la convivenza con il traffico pesante è diventata insopportabile e la carenza di parcheggi e spazi pubblici è più che mai evidente. Ricordiamo che il piano strutturale non attribuisce alcun diritto edificatorio ma definisce la cornice e le linee guida entro le quali deve essere conformato il piano operativo. I paladini di “no al cemento”, non si accontentano di realizzarlo soltanto dove pare a loro, ma ne chiedono ancora di più. Si dice che si è deciso di attivare l’intervento a nord della stazione per scelta politica e non la si spiega. L’unico richiamo che viene fatto è relativo alla velocità dell’intervento. Ricordiamo che il programma innovativo in ambito urbano della stazione prende le mosse da una norma del 2004 che le ferrovie mai hanno deciso di attuare. È credibile che lo facciano proprio adesso? Il tempo sarà galantuomo». «Il sindaco dovrebbe spiegare perché anziché fare cose utili per i propri concittadini, abbia deciso di farne solo una».

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