Sicurezza
Imm Carrarafiere, si ipotizza anche la messa in liquidazione
Carrara. «La società che già si trovava in una precaria situazione economico finanziaria, ha inevitabilmente subito gravi ripercussioni dall'emergenza Covid-19 per cui, sulla base delle decisioni assunte dall'assemblea dei soci del 17 settembre (quella in cui è stato nominato come amministratore unico Francesco Amedoro, ndc), è in atto una analisi societaria con l'obiettivo di verificare se esistono ancora le condizioni di continuità aziendale per proseguire l'attività o se invece non resta altra possibilità della messa in liquidazione». Si parla anche di Imm-CarraraFiere (foto) nella nota integrativa al bilancio previsionale. Non solo marmo, in una “fotografia” che certifica anche le incertezze causate dall'emergenza sanitaria (e a riguardo dallo stato per il 2021 arriveranno 450 mila euro). E così, tornando a Imm, visto al 31 dicembre 2020 l'accantonamento complessivo di 2,3 milioni di euro, per far fronte alla perdite, «si è ritenuto di non aggravare il bilancio dell'ente con un ulteriore pesante accantonamento in presenza di incertezze riguardo la continuazione dell'attività senza peraltro nemmeno conoscere, per il momento, l'eventuale reale perdita societaria»; destinando per il 2021 348 mila euro, «in attesa di maggiori elementi» sulla situazione. E sempre sul fronte accantonamenti per «spese potenziali» ecco quelli per i contenziosi: 7,6 milioni di euro, a fine 2020, e da palazzo civico hanno ritenuto di non effettuarne ulteriori, «considerando il fondo residuo adeguato».
Proprio nei giorni scorsi abbiamo scritto del ricorso in appello della Paradiso Spa; la sentenza del tribunale di Massa, in primo grado, aveva sancito come risarcimento una cifra di poco superiore ai 5 milioni di euro dal Comune alla Paradiso. Continuando a snocciolare le cifre del previsionale che passerà dal consiglio verso metà marzo, sono oltre 43 i milioni che il Comune prevede di incassare dalle entrate di natura tributaria, con un -383 mila euro da registrare rispetto al 2020 paragonandolo alle previsioni iniziali; +1,5 milioni se confrontato invece con le previsioni “assestate” del 2020. Tari e Imu sono state messe a bilancio previsionale come per l'anno precedente e cioè rispettivamente 14,4 e 12,8 milioni di euro; sempre su quest'ultimo fronte si proverà inoltre a portare dal recupero evasione di Imu e Tari rispettivamente 1,25 milioni e 250 mila previsti nel previsionale sia nel 2021, ma anche per 2022 e 2023. L.B.
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