Il Tirreno

la maxi inchiesta 

Truffa dei diamanti: confiscate cava, sartoria e concessionaria

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Carrara. Era stato arrestato lo scorso giugno in una costola dell’indagine su una mega truffa da parte di società che, attraverso il sistema bancario, promuovevano e vendevano diamanti a prezzi notevolmente superiori rispetto all’effettivo valore, promettendo agli investitori rendimenti irrealistici ed applicando loro esorbitanti provvigioni.

I finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria di Milano hanno poi accertato che Niccolò Maria Pesce, 45 anni, imprenditore milanese che opera nel settore finanziario con società di consulenza, avrebbe riciclato oltre 20 milioni di euro, una porzione dei presunti profitti illeciti per circa 500 milioni di euro scoperti nell’indagine principale. Tali somme sarebbero poi state reinvestite sia in fondi gestiti da una società d’investimento lussemburghese sia finanziando numerose imprese riconducibili allo stesso Pesce, tutte attive nel Centro-Nord Italia nei più diversificati settori economici, come un ristorante a Forte dei Marmi, una cava di marmo (a Seravezza, di cui era titolare al 50%), una sartoria e un concessionario di autovetture (in realtà una società di noleggio vetture), a Carrara, e due società operanti nel recupero crediti e nell’intermediazione immobiliare, con sede in Milano. Gli ulteriori elementi acquisiti nel corso delle indagini hanno indotto l’arrestato a richiedere, per il tramite dei propri avvocati, il patteggiamento della pena e, con il consenso del pubblico ministero, il tribunale si è poi espresso con sentenza divenuta irrevocabile, condannando l’imputato alla pena della reclusione di quattro anni e quattro mesi, nonché alla confisca del profitto e del prodotto del reato di riciclaggio conseguiti dall’imprenditore. Il sequestro complessivamente porterà nelle casse dell’erario beni per un valore complessivo di oltre 17 milioni di euro, e riguarda, oltre che rilevanti disponibilità finanziarie, le quote societarie di aziende operanti in svariati settori economici, tre immobili di cui uno di particolare pregioa Milano, orologi, auto di lusso e due imbarcazioni, tra cui uno yacht di 30 metri. —

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