Sicurezza
Bernardi: quando la Bienaimè non voleva il consumo di suolo
Carrara. Sul caso Forti Massimiliano Bernardi di Alternativa per Carrara, e osserva: «Sui metri cubi di cemento alla Piombara e la regalia di poter costruire quasi la metà del sostenibile a Carrara alla famiglia dell'Assessore Federica Forti, mi piacerebbe sentire cosa ha da dire l’Architetto Claudia Barbara Bienaimè (che interviene a parte come professionista dei proprietari dell’area, ndr) che, del limitare il consumo del suolo, opporsi all'urbanistica privatizzata, affermare il governo pubblico del territorio, tutelare il paesaggio e la sostenibilità delle città, ne aveva fatto una ragione di vita personale e politica, contro la Giunta Zubbani. La ex consigliera Bienaime quand’era all’opposizione - scrive Bernardi – sosteneva che le profonde trasformazioni urbanistiche, se non gestite in un'ottica sostenibile, avrebbero portato ulteriore degrado ad un territorio già martoriato. Nel 2017 in campagna elettorale non a caso faceva anche il primo nome di uno degli assessori che intendeva nominare, qualora fosse diventata sindaco: l’amico Maurizio Bruschi, che durante l’amministrazione del sindaco di Carrara Emilia Fazzi-Contigli era stato presidente dell’allora circoscrizione 3. Ricordo l’atteggiamento della Bienaime quando in Consiglio comunale l’argomento principale all’ordine del giorno era l’approvazione del nuovo piano urbanistico della città, che era stato illustrato dall’architetto-urbanista pratese Stefano Vezzosi. Era stato detto che non si doveva costruire ex novo. La prima dichiarazione di voto era di Claudia Bienaimè che, pur riconoscendo la serietà del lavoro e delle intenzioni, faceva rilevare diverse incongruenze. A votare contro erano stati solo Bienaimè, Scattina e Cinque Stelle. Oggi che abbiamo assistito ad una pagina politica delle peggiori, alla presenza di gravi conflitti d'interesse e di migliaia di metri cubi di cemento all'interno dell'Area ex Ottavio dell'Amico (Bernardi scrive di proprietà della famiglia Forti, ma in realtà quell’area è dei Tanzi, l’area dei Forti è su via Carriona lato Massa, ndr), chiedo: chi sa parli», e ipotizza che «per una piccola distrazione di un refuso rimasto impresso, pare che nelle tavole del nuovo Poc ci sia proprio la manina della Bienaimé. Mi piacerebbe sentire esperti informatici sull’accaduto o direttamente la Procura vedremo.... e come si suol dire basta aspettare», aggiunge il consigliere Bernardi.
Il padre dell’Assessore
Antonio Forti, papà dell’assessore Federica, scrive: «Volevo rettificare Bernardi: l'area Ottavio Dell'Amico non è di nostra proprietà». Sui 10 milioni di presunto guadagno, ironizza che li darà alla Lega «a sconto dei 47 mancanti al popolo italiani». E: «Mi sembra che a far polemiche fa fine e non impegna. La realtà è altra cosa. Al di là di tutte le strumentalizzazioni, intelligenti o meno, è giusto che della cosa si parli e si informi il pubblico. Noi non abbiamo niente da nascondere (e come poi?). Tutto può essere strumentale per qualche fine ma in fondo il polverone resta polverone.M.B.
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