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la vicenda 

Uno scandalo, un processo e la carta della perizia psichiatrica

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Massa. Uno scandalo. Un vaso di Pandora scoperchiato dall’escort gay Francesco Mangiacapra che, con una telefonata “dirottata” alla parrocchia di Caniparola, scoprì che Luca Morini non era il magistrato con cui credeva di avere rapporti, ma un sacerdote di provincia che, secondo l’accusa, usava i soldi della chiesa per i suoi viaggi e i suoi festini.

Il resto è cronaca giudiziaria. Ora per il processo don Euro potrebbe arrivare la svolta. Manca l’ufficialità ma quello che trapela è la richiesta (da parte della difesa) di una perizia psichiatrica a carico di Luca Morini. L’avvocato Giovanna Barsotti non scopre le carte ma, questo è certo, se dalla perizia dovesse emergere l’incapacità di intendere e di volere, Luca Morini non potrebbe più essere giudicato. Insomma siamo di fronte a un bivio per una vicenda, anche a livello giudiziario, che ha visto sfilare sul banco dei testimoni gli escort, ma anche i contabili della diocesi e tanti parroci a cui don Euro si era rivolto per avere soldi. La perizia psichiatrica quindi potrebbe davvero essere la chiave di volta di un processo che vede sul banco degli imputati l’ex sacerdote Luca Morini. —

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di Redazione Massa