Ponte di Albiano Magra: tutto ancora fermo E Striscia torna sul fiume
AULLA. Il ponte crollato nel fiume Magra più di dieci mesi fa ad Albiano Magra è tornato protagonista martedì sera in prima serata su Canale 5, naturalmente nella storica trasmissione televisiva di satira “Striscia la notizia”. In tutta Italia si è potuto vedere, infatti, in che stato versano le macerie del ponte grazie al nuovo reportage dell’inviata Chiara Squaglia. Questa prendeva le mosse da una puntata di “Striscia la notizia” del 10 aprile scorso, due giorni dopo il crollo, nella quale il sindaco di Aulla, Roberto Valettini, leggeva un documento di Anas in cui era stato messo nero su bianco che il ponte “non presenta criticità tali da compromettere la sua funzionalità statica”.
E poi l’inviata ricordava che l’8 aprile scorso, quando il ponte venne giù, si era in pieno lockdown da coronavirus, quindi non c’era nessuno per strada e si evitò una tragedia: «Ma forse è proprio per il fatto che, fortunatamente, non ci sono state vittime che nessuno ha ancora fatto nulla?» domandava Chiara Squaglia.
Il focus della trasmissione, quindi, si è concentrato sulle macerie non ancora rimosse e la Squaglia faceva notare che «il fiume Magra, ingrossato dalle piogge invernali, le sta trascinando a valle, disperdendole nell’ambiente». E ci sarebbe anche un problema di sicurezza, pertanto l’inviata chiedeva il parere dell’ingegner Andrea Donati, al quale Chiara Squaglia segnalava che “le macerie, andando a sbattere contro i piloni dei viadotti successivi, potrebbero comprometterne la stabilità. C’è questo pericolo?». Il professionista risponde che «non se ne trova evidenza negli elaborati che Anas ci ha fornito». «Quindi dobbiamo fidarci di Anas», ribatteva l’inviata, alla quale faceva eco l’ingegnere. Anas che è stata ufficialmente incaricata della ricostruzione del ponte e della rimozione delle macerie. «Siamo a febbraio e nulla è stato ancora rimosso, quindi abbiamo chiesto il perché ad Anas», sottolineava Squaglia; questa la risposta di Anas: «Le macerie del ponte di Albiano sono oggetto di indagine da parte della magistratura, tuttora in corso. Anas, pertanto, non è autorizzata alla rimozione». «Quel che è certo – concludeva Squaglia – è che questi cittadini continuano ad essere isolati e a vedere pezzi del ponte crollato portati via dal fiume Magra». —
Gianluca Uberti
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