La manifestazione
Il deejay, Alyssa e un Cupido speciale chiamato Francesco Gabbani
Andrea Secci e la sua compagna si sono conosciuti in occasione del concerto del “Gabba” in piazza Alberica
David De Filippi
C4ARRARA. Come trascorrerà Andrea Secci la festa di San Valentino? Abbiamo raggiunto il noto Dj, animatore e titolare di Radio Nostalgia per sapere come festeggerà il giorno degli innamorati.
Puoi presentarci la tua dolce metà?
«Si chiama Alyssa e molti di quelli che mi seguono la conoscono già».
Come passerete il San Valentino 2021?
«Se si sperava in una risposta romantica, devo subito disattendere le aspettative. Probabilmente passeremo quel giorno a casa, dai miei suoceri. Non bastando la pandemia a complicare le cose, mi si è anche rotto un tubo nell’appartamento e quindi casa nostra è un cantiere da circa venti giorni. Quindi staremo a casa dei genitori di Alyssa, ma se ci sarà il sole contiamo di fare una giornata all’aria aperta, se si potrà».
Come vi siete conosciuti? «Era il 31 Agosto del 2016, in occasione di un concerto di Francesco Gabbani in piazza Alberica, a Carrara».
Qual è la cosa più romantica che hai fatto per la tua metà?
«Forse è il modo in cui l’ho “agganciata”. Quella sera suonavo per l’apertura del concerto assieme a Luca Pedonese e dal palco mi aveva molto colpito questa ragazza, seduta poco distante. Quando mancava poco all’inizio del concerto ho chiesto a Luca di mettere un disco lungo. Così sono sceso e l’ho raggiunta al tavolo del bar in piazza, dove era seduta con un ragazzo e un bambino. E me la sono giocata. Sono andato lì e le ho detto: “Ciao, piacere. Sono Andrea”. Lei mi ha detto il suo nome, che essendo inusuale non ho avuto difficoltà a rintracciare sui social. Da lì è nata la nostra storia d’amore, che ci ha portato un bambino ed entro l’estate ne arriverà un altro».
Qual è la cosa più bella che ha fatto per te?
«Abbiamo 14 anni di differenza d’età e lei ha dovuto affrontare qualche difficoltà, all’inizio. Ricordo ancora una lunga lettera che mi scrisse in quel periodo, densa di significato e di pensieri. La conservo ancora oggi come una delle cose più preziose che ho. Ma quando è amore vero, l’età anagrafica non conta. E poi c’è Giulio, il nostro bimbo, che rappresenta il regalo più grande che potesse farmi finora. E come ho già detto, adesso sta portando avanti una nuova gravidanza, per cui presto i "regali" diventeranno due».
Quale sarebbe il San Valentino ideale, se non ci fosse la pandemia o cosa farete quando l’emergenza non ci sarà più?
«Io ritengo che San Valentino debba esserlo tutto l’anno. Cioè, non serve un'occasione speciale per poter andare a cena fuori o per avere voglia di fare un gesto d'affetto o una cosa carina per il proprio partner. Ora c’è la pandemia e, a ben pensarci, un’uscita di coppia, da soli, da quando è nato il bimbo, siamo riusciti a farla una volta sola. Spero di poter realizzare quanto prima una bella cena e una serata tutta per noi, magari in un bel posto, dove ci siano anche le terme»..
Se dovessi esprimere un desiderio per il giorno di San Valentino, cosa sceglieresti?
«Che la pandemia fosse finita, in modo tale che quelli che non sono ancora stati fortunati come me, possano rimettersi in gioco e in caccia, senza mascherina, per trovare la loro anima gemella». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
