Sicurezza
Confindustria tende una mano ai sindacati
Il presidente Venturi: «Siamo da subito disponibili a cooperare, insieme a loro convochiamo istituzioni locali e onorevoli»
massa. Apertura ai sindacati confederali da parte del presidente di Confindustria Matteo Venturi dopo l’appello-allarme dei primi sui 13mila lavoratori che usufruiscono di ammortizzatori sociali che ora rischiano anche il posto di lavoro con lo sblocco dei licenziamenti a partire dal prossimo 31 marzo.
«L’appello dei sindacati è da ascoltare e soprattutto da mettere in pratica. Condividiamo e ci dichiariamo da subito disponibili a collaborare, anzi proponiamo ai sindacati di convocare insieme tutte le istituzioni locali, i nostri rappresentanti in Parlamento e i consiglieri regionali per mettere sul tavolo le richieste della nostra comunità e portarle a Firenze e Roma». Così sintetizza la sua posizione Matteo Venturi, presidente della delegazione di Massa Carrara di Confindustria, che chiede una task force provinciale per lavoro e imprese e il rilancio dell’economia.
«Abbiamo un’occasione unica con i fondi della Next Generation Eu, oltre 200 miliardi di euro, che arriveranno in Italia. Dobbiamo farci trovare pronti e avere obiettivi chiari e condivisi perché saranno premiati i progetti pronti, esecutivi e cantierabili. Mettiamoli quindi nero su bianco e chiediamo impegni precisi e scritti e non solo promesse – continua Venturi – Far partire i cantieri significherà avere un doppio vantaggio: creare occupazione e dotare il nostro territorio delle infrastrutture di cui si ha bisogno».
Tra le priorità, il presidente della delegazione ricorda «la Pontremolese, il porto di Marina di Carrara, le bonifiche per riqualificare la zona industriale e renderla adeguata all’insediamento di nuove imprese. Fondamentale anche la messa in sicurezza del sistema idrogeologico la depurazione delle acque e la difesa della costa dall’erosione, con un piano finalmente organico che superi la logica del tamponare ferite aperte ma le saturi definitivamente. E ancora, la messa in sicurezza delle nostre scuole, la banda larga e il 5g ovunque, dalle città più popolose fino ai paesi e ai borghi meno centrali».
I sindacati riuniti avevano lamentato «la distanza con le istituzioni ormai è incolmabile. Nessun rapporto, nessun segnale politico. Siamo soli, con i nostri 40mila iscritti». Un silenzio istituzionale alle loro richiesta a tutti i livelli. E una mano tesa arriva dallo storico “avversario”.
«I progetti ci sono, ci saranno le risorse, adesso servono le azioni politiche. Facciamole velocemente, senza divisioni», conclude Venturi. —
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